
Firmato in Campidoglio un patto di gemellaggio artistico culturale tra le città di Roma e Reggio Calabria. Ad apporre le firma su questa storica dichiarazione d’intenti sono stati i sindaci della due città Gianni Alemanno e Giuseppe Scopelliti, alla presenza di parlamentari, uomini politici, rappresenti del mondo culturale, accademico e diplomatico. Tra i presenti anche gli assessori comunali reggini Giovanni Biliardi ed Antonella Freno, il consigliere comunale Beniamino Scarfone e il direttore della Pinacoteca Giovanna Brigandì. La cerimonia, svoltasi in una sala affollata – dove è stata esposta una delle tre opere, la tela di Mattia Preti “Diogene e Platone”, che i Musei Capitolini concederanno alla Pinacoteca civica della città dello Stretto - è stata coordinata da Umberto Broccoli, Sovrintendente ai Beni Artistici del comune di Roma. Gli interventi sono stati del consigliere comunale capitolino Domenico Naccari, di Umberto Broccoli sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, dell’Assessore reggino Antonella Freno, del direttore dei Musei Capitolini Claudio Parise Presicci, del sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti e del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno. All’incontro, nell’affollata sala, hanno partecipato rappresenanti di associazioni di calabresi a Roma, vari ambasciatori ed il cantante Antonello Venditti. Nella dichiarazione d’intenti le città di Roma e Reggio Calabria “riconoscono reciprocamente il valore storico e culturale di cui sono portatrici e colgono, oggi, l’opportunità di avviare un Patto di gemellaggio al fine di sviluppare un processo di conoscenza e rispetto delle identità locali, delle tradizioni specifiche e dell’immenso patrimonio di arte e cultura posseduto”. Le due polis, “nella convinzione che i capolavori d’arte sono patrimonio dei cittadini ma sono anche destinati alla crescita culturale di tutta l’umanità,– si legge ancora –si trovano concordi nell’affermare che le iniziative di valorizzazione di tali opere d’arte debbano essere intraprese soprattutto per migliorare la conoscenza e la promozione delle reciproche realtà culturali e,pertanto, si impegnano a firmare un’intesa chiave ravvivando un rapporto storico e artistico, testimonianza di un continuum identitario”. Per effetto di tale gemellaggio,oltre alla tela di Mattia Preti la Pinacoteca reggina, da novembre e fino al 21 marzo 2010, ospiterà l’Erma di Pitagora e quella di Omero. Nei Musei Capitolini, invece, dal mese prossimo e fino a febbraio del prossimo anno, giungeranno da Reggio due opere di Vincenzo Cannizzaro ( “Caduta di Simon mago” e “Martirio di San Lorenzo) e il “Cristo e l’adultera” di Luca Giordano.
Nel Patto di gemellaggio artistico culturale i due enti “prendono inoltre atto che una politica culturale efficace deve contemplare la valorizzazione di opere d’arte particolarmente significative anche in esposizioni temporanee fuori sede e si impegnano a tenere in particolare considerazione l’opportunità di attivare sinergie culturali e scambi specifici fra le due città, fatte salve le garanzie di tutele delle opere stesse. Entrambe lavoreranno alla realizzazione di progetti, ricercando non solo intese reciproche, ma ponendo anche attenzione alle esigenze dei propri cittadini, ai quali sarà offerta l’opportunità di conoscere la natura delle iniziative e di condividerle”.
Nel corso del suo intervento, improntato sugli effetti che la cultura produce sullo sviluppo delle aree del Mezzogiorno, il Sindaco di Reggio Calabria ha ricordato la recente esperienza con il comune di Mantova e sottolineato come l’amministrazione da lui guidata ha raggiunto importanti obiettivi tesi a valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città. Tra tutte sono stati citati Villa Genovese Zerbi e la Pinacoteca Civica. “Nella cultura – ha sottolineato Scopelliti, ricevendo il consenso della platea – non sempre sono gli uomini a doversi spostare, perché lo scambio di opere d’arte può servire a veicolare l’immagine della nostra terra”. Giuseppe Scopelliti ha poi ricordato, sia pure brevemente, i legami antichi e contemporanei tra Roma, Reggio e la Calabria.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, giudicando positivamente l’iniziativa e rifacendosi alla tradizione magno – greca ha parlato di messaggio sublimare delle opere d’arte, soprattutto di quelle che provengono da territorio che geograficamente ci appartengono. Per l’on Alemanno, l’arte e la cultura possono diventare occasione di riscatto socio –culturale, di sviluppo turistico che non può rimanere un fenomeno da mordi e fuggi.