Pubblicato da: Massimo Calabrò | 26 settembre, 2007

Abusivi occupano lungomare di Reggio Calabria

      

Nelle foto alcuni momenti della protesta: Il Sindaco illustra agli abusivi la situazione del Comune (foto 1), gli abusivi bloccano il lungomare (foto 2 e 3)
Qui di seguito il mio comunicato stampa che ho successivamente diffuso:
L’assessore al patrimonio edilizio Michele Raso ha subìto un tentativo di aggressione da parte di alcuni abitanti abusivi delle case ubicate nel quartiere S.Caterina, i quali dopo aver forzato ed occupato alcuni alloggi assegnati ad altre famiglie, regolarmente in graduatoria, hanno chiesto all’amministrazione comunale l’assegnazione di una casa. “Il Sindaco – ha detto Raso – ha illustrato agli abusivi l’attuale situazione del comune invitandoli a desistere dalla protesta e offrendo loro l’opportunità di sedersi assieme ad un tavolo e trovare le soluzioni più idonee, fermo restando il rispetto della legge. Non ho avuto alcun problema inizialmente a discutere con loro – ha sottolineato l’assessore – infatti anche io ho chiarito ai presenti qual è l’attuale situazione in termini di edilizia abitativa del comune. Tra qualche mese – ha aggiunto – dovremmo poter disporre di alcune nuove case dell’Aterp, attualmente in attesa dell’allaccio all’energia elettrica da parte dell’Enel. Solo in quel caso, fermo restando che le stesse case saranno assegnate come già previsto alle famiglie in graduatoria del bando del 1999, potremo affrontare l’argomento in modo diverso. L’amministrazione Scopelliti – ha poi aggiunto Raso parte da alcuni punti fermi. La coerenza delle scelte ed il rispetto della legalità. Così come nel caso del ‘208’ abbiamo tenuto una linea ferma e decisa, improntata nel rispetto della normativa, anche in questo caso abbiamo invitato gli abusivi a lasciare gli appartamenti per i quali abbiamo ottenuto un finanziamento che ci consentirà di ristrutturarli. Al momento, infatti, non sono a norma e, tra l’altro, ripeto, dovranno essere dati agli aventi diritto”. L’assessore al patrimonio edilizio Michele Raso, ancora scosso per il tentativo di aggressione subita, sottolinea che alcuni abusivi, “dopo aver tentato di aggredirmi anche davanti gli agenti della Digos e messo a soqquadro l’ufficio, mi hanno minacciato gravemente. Da parte mia – ha concluso – ci sono le carte e gli atti pubblici che testimoniano il rispetto di tutte le procedure. Non possiamo ne vogliamo legalizzare l’abusivismo”.

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