Pubblicato da: Massimo Calabrò | 17 novembre, 2007

Reggio Calabria ricorda Ciccio Franco

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(16 nov.) Il lungomare di Reggio Calabria è sempre stupendo in ogni stagione. Oggi, a fare da splendica cornice alla cerimonia in ricordo del senatore Ciccio Franco, leader della rivolta di Reggio, c’era anche l’arcobaleno che impreziosiva ulteriormente il lungomare Falcomatà. A 16 anni dalla morte è ancora vivo tra i reggini il ricordo e la passione che animò Ciccio Franco a lottare per la città. Una cerimonia sobria ma intensa è servita anche a ricordare gli ideali e le battaglie dell’indimenticato senatore. 

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Responses

  1. Ciccio Franco non era un eroe. Era un fascista e, tra l’altro , neanche un fascista indimenticabile.

    La rivolta di quegli anni, anche se poteva avere alcune buone ragioni, fu pesantemente strumentalizzata dall’estrema destra reggina, forse la più pesantemente infiltrata da massoneria e ‘ndrangheta.

    Forse non è più tempo di idealizzare inutilmente quegli anni e di credervi eternamente perseguitati e incompresi dai comunisti e dai forestieri.
    Magari è arrivato il momento di accorgervi che la vostra città , che è in uno dei luoghi più belli del mondo, è da diversi anni in un deserto civile che fa paura.
    Non potete più far finta di non vedere che, se sono quasi scomparse le denuncie di estorsione dei commercianti, ciò accade semplicemente perchè la stragrande maggioranza dei negozi è direttamente nelle mani dei clan mafiosi e quindi nemmeno si pone più il problema.
    E’ non sono io a sostenerlo, basta andarsi a leggere i rapporti semestrali della Dia o i reportage di qualche giornalista capace (e ovviamente ce ne sono anche dalle vostre parti).
    Anche Napoli o Palermo sono oppresse dalle mafie ma lì qualcosa si è mosso perchè c’è una società civile dietro che , seppure ancora con troppe lacune, cominicia a far sentire la sua voce.

    Io ho profonde radici in quelle zone e trascorro molti giorni l’anno ammirando quel bellissimo mare e i tramonti indimenticabili (quelli sì… ) dietro le montagne della Sicilia.
    Conosco tante persone liggiù e so che la maggior parte di voi, a partire sicuramente da lei che gestisce questo blog, siete persone oneste che cercano solo di essere felici, come accade in tutte le parti del mondo.

    Forse però è il caso di smetterla di pensare Reggio una città in rinascita solo perchè l’estate il lungomare pullula di concerti e di sfilate o perchè la Reggina da 6 anni riesce a rimanere orgogliosamente in serie A . E, per lo stesso motivo, credo che non vi possa portare da nessuna parte ritrovarvi tutti orgogliosi ai piedi di un fascista di provincia e credere che quelli sono i valori che vi stanno portando lontano, mentre attorno, invece, tutto sta soffocando.
    Scusi per lo sfogo e per quello che, probabilmente, le sembrerà soltanto un esercizio d’arroganza.
    Tanti sinceri (e lo dico assolutamente senza ironia) auguri di un bellissimo 2008.
    Tommaso

  2. Caro Tommaso,
    innanzitutto la ringrazio per la visita al mio blog, le dico che rispetto il suo giudizio ma non lo condivo. Per nulla.
    Chi ha vissuto sulla propria pelle la rivolta ricorda Ciccio Franco e continua considerarlo un eroe. Uno di quelli che fece il carcere battendosi e difendendo la propria città.
    La ringrazio per i bei giudizi su Reggio Calabria ma da queste parti non riteniamo solo che la città sia in crescita per i concerti, per i turisti in aumento, per il lungomare, per la pulizia delle strade o per la permanenza in A della Reggina. Lo dicono, oltre alla maggioranza dei reggini, anche indicatori terzi quali le classifiche, riferite alle città non alle province, dell’autorevole Sole 24 ore.
    Sui giornalisti capaci che fanno reportage sulla città, beh, preferisco stendere un velo pietoso. Solo fango, quello si, fa notizia. Altro no.
    Per tornare alla rivolta di Reggio, non si tratta di idealizzare un periodo bensì di considerarlo, da parte della stragrande maggioranza dei reggini che l’hanno vissuto, come una pietra miliare nella storia della città, una civile ribellione ai tanti soprusi soprattutto politici.
    Una curiosità. In quale città lei abita?
    A presto e buon 2008.

  3. @ reggiocal : Egr sig reggiocal : Ha vissuto la rivolta di Reggio ?

    Se si puo’ scrivermi e raccontarmi quei fatti come lei l’ha vissuti ?

    @ Tommaso : Voi comunisti cosi mostrate solo la vostra cecita’ e la vostra ignoranza,in quanto vi permettete di offendere persone valide e eroiche (come Ciccio Franco) solo perche non ahnno le vostre idee.Portate altrove la vostra malafede.

    BOIA CHI MOLLA !!!

  4. Egr Willy, sono del ’67, ricordo molto vagamente poche cose. Avevo infatti tra i 3 ed i 4 anni. In particolare ho ben fisso in mente il fumo dei lacrimogeni e la popolazione massiccia che sfilava per le vie del centro difendendo gli interessi della città.


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