Pubblicato da: Massimo Calabrò | 25 gennaio, 2008

Viola basket, dall’ “Operazione Pivot” alla decisione della corte d’appello che ha revocato il fallimento del 1997.

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La Corte d’appello di Reggio Calabria ha revocato il fallimento della Viola basket ribaltando la decisione del tribunale reggino dello scorso 14 luglio 2004. Il fallimento della gloriosa società neroarancio, che per oltre venti anni ha militato nella massima serie cestistica, risaliva al 23 dicembre del 1997. La corte ha affermato che la motivazione fu illegittima ed ingiustificabile. In pratica la Viola non poteva essere dichiarata fallita. La società Viola, nella persona del presidente dell’epoca Gianni Scambia aveva impugnato il pronunciamento del Tribunale così come fecero i soci Eduardo Lamberti Castronuovo e Vincenzo Barilà. Il calvario per l’ing. Gianni Scambia, che per quasi 20 anni fu ai vertici della società, prima da vicepresidente poi da presidente quando il giudice Viola assunse la presidenza onoraria, iniziò nel 1996. La corte d’appello nella sentenza  ha sottolineato che il Tribunale di Reggio Calabria, nel dichiarare il fallimento, “ha completamente trascurato la natura della società e delle singolari caratteristiche che improntano tutte le imprese che gestiscono il fenomeno sportivo. Il semplice raffronto dell’attivo e del passivo, già scarsamente indicativo nei confronti di qualsiasi impresa, risulterebbe deleterio per una società operante nel campo sportivo, con la conseguenza che il fenomeno dello sport in Italia, almeno al tempo della dichiarazione di fallimento, sarebbe stato travolto, tranne pochissime eccezioni legate alle grandi squadre. Nel momento della dichiarazione di fallimento la società Basket Viola godeva di ampio credito; non era afflitta da scadenze immediate o da azioni esecutive in corso, mai citate peraltro nella sentenza impugnata; poteva ancora operare sul mercato; era in procinto di superare la crisi di liquidità ed aveva i mezzi per risollevarsi economicamente, come lo stesso consulente tecnico d’ufficio aveva riconosciuto. Non poteva pertanto ravvisarsi la presenza di una situazione di decozione tale a giustificare la dichiarazione di fallimento”.  La decisione della corte d’appello restituisce un piccolo sorriso ai dirigenti dell’epoca, con in testa l’ing. Gianni Scambia, che fecero grande questa società dopo che il giudice Giuseppe Viola, che aveva intitolato la squadra al fratello Piero morto prematuramente, l’aveva portata nell’Olimpo del Basket. Scambia attualmente vive a Roma.

 

Sin qui il pezzo, scritto con l’amico e collega Rocco Musolino che abbiamo inviato ad alcune agenzie e giornali sportivi.

C’è da aggiungere inoltre che:

L’inchiesta, denominata “Operazione Pivot”, nacque dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che segnalarono “flussi finanziari di origine criminosa che la Viola Basket avrebbe ricevuto negli anni in cambio di aggiustamenti di processi ed altri favori”. Da qui, come detto, l’inchiesta giudiziaria che culminò con il fallimento della Viola. Era il 23 dicembre del 1997 quando fu dichiarata fallita dal tribunale. La sentenza fu emessa dal giudice Sebastiano Albanese, che poi pose i sigilli ai locali della sede sociale ed agli impianti del centro polifunzionale della società al rione Modena. Il tribunale fallimentare non considerò valide le garanzie presentate dai dirigenti della Viola a sostegno della richiesta di uscire dal regime di amministrazione controllata cui la società era sottoposta da un anno e mezzo. Il tribunale nominò curatore fallimentare della Viola il Prof. Luigi Montalbano. I sigilli alla sede della Viola e al suo centro sportivo bloccarono tutta l’attivita’ agonistica, compresa quella delle societa’ giovanili. Poi ricordo il banchetto in piazza Italia con il sempre attivo professor Amato, i comitati spontanei e la ripresa con la nuova società Nuovo basket Viola 1998. Pian piano quelle accuse caddero sino alla revoca del fallimento. Una grande vittoria per Gianni Scambia e per gli altri soci di allora tra cui Eduardo Lamberti Castronuovo, che per un periodo fu anche amministratore delegato.

Quasi 5 anni fa, era il 28 febbraio del 2003 per l’esattezza, Il Senato su proposta di Renato Meduri (primo firmatario) dei calabresi Gentile e Trematerra, assieme a Bevilacqua, Pellicini, Forlani, Bongiorno, Battaglia Antonio, Antonino Caruso, Florino, Specchia, Ragno, Grillotti,Compagna, Greco, Magnalbo’, De Corato, Valditara, Nocco, Peruzzotti, Morra, Tofani, Sudano, Moncada, Stiffoni, impegnò il governo “ad avviare sollecitamente un’indagine ispettiva volta a far luce sulle vicende giudiziarie in titolo, a verificare le effettive ragioni ed i veri motivi che le hanno promosse e ad accertare le conseguenze pregiudizievoli che le stesse hanno provocato nella vita personale, sociale ed economica dell’ing. Gianni Scambia; ad adottare, nei limiti delle proprie competenze, i necessari provvedimenti volti a conseguire l’attuazione di un’azione preventiva ed efficace su atti e comportamenti della magistratura così fortemente lesivi; ad assumere iniziative tese alla determinazione del giusto risarcimento dei danni morali e patrimoniali subiti dall’ing. Gianni Scambia e dai suoi fratelli”.

 

I miei 5 anni alla Viola, a capo dell’ufficio stampa, sono stati professionalmente e umanamente eccezionali. Aver lavorato con allenatori quali Lino Lardo, Paolo Moretti, Tonino Zorzi Pasquale Iracà, Alessandro  Giuliani e Walter De Raffaele è stato davvero gratificante. Agostino Silipo, Rino Abenavoli, Sandro Santoro, Pasquale Rappoccio, Rocco Falcomatà, Pasquale Favano e tutti quelli che si sono avvicendati ed hanno condiviso assieme a me questi 5 anni hanno dimostrato grande attaccamento alla causa neroarancio.

 

Nelle foto in alto:

Il vecchio logo della Cestistica Piero Viola, quello della Tris Viola, la formazione del 1993 – 1994 e del 2003 – 2004 e gli articoli di Tuttosport e Corriere dello sport dell’epoca incorniciati in sede.

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Responses

  1. Salve, lei che è un giornalista magari lo può sapere meglio di me, che stavo cercando un pò in giro delle notizie su internet… ma questa Viola in che situazione è dopo il fallimento della NBV? Nel senso: si rifarà, da dove partirà…? E’ una presenza che manca molto, soprattutto nell’immaginario di noi emigrati al Nord…
    I complimenti al Sig.Musolino, sento sempre la radiocronaca su Touring 104 via internet!

  2. Sono stato 5 anni a dirigere l’ufficio stampa dalla Viola e le assicuro che la scomparsa è stata una mazzata anche per me, ma bisogna dire che però ormai la Viola interessava a pochi.
    Sul futuro, ad oggi, non vedo grandi interessi. Basti pensare che, più o meno, per gestire una squadra di b2 servirebbero intorno a 400.000 euro, di B1 tra i 700 ed 1 milione di euro (se si fa una compagine per salire). L’ultimo anno di A2 il budget era di circa 1 mil di euro. Imprenditori interessati, che mi risulti, ad oggi, purtroppo non ce ne sono. Da parte di Rocco Musolino un grazie per i complimenti. A presto.

  3. Ciao,

    sono entrato per caso nel tuo sito, complimenti!
    mi puoi fare una cortesia? mi potresti spedire quella bella foto della Viola 93/94?

    Grazie mille!

    Jorge

  4. Ciao Jorge, ti ho risposto via mail e ti ho mandato la foto. A presto

  5. Caro Massimo,il sottoscritto vive da anni fuori Reggio, in provincia di Cosenza, e ricordo con piacere e nostalgia le nottate fatte in treno per raggiungere la nostra Reggio allo scopo di recarsi al palazzetto dello sport per tifare Viola,formidabile veicolo di positività per l’immagine della nostra città e vanto della Calabria intera. TIi domando e mi chiedo,per nulla rassegnato,ci sono novità che ci possano autorizzare a sperare un ritorno auspicabile della VIOLA nel mondo del basket che conta? Le recenti dichiarazioni dell’on.SANTO VERSACE sulla sua intenzione di fare in modo di favorire la rinascita del basket a Reggio stanno avendo qualche concretezza? Potrebbe esserci un rinnovato interesse dell’illustre ing. Scambia e soci dopo l’ottima sentenza che ha revocato la condanna di fallimento della nostra grande VIOLA?

  6. Caro Giuseppe, al momento, per quello che so io, non si intravedono possibilità di acquistare un titolo sportivo. Più volte è stata manifestata l’intenzione da parte di qualcuno di partire dalla C, ma niente di concreto. Non credo che Versace e Scambia, dopo quello che ha passato, possano essere interessati alla Viola. A Reggio infatti, dopo qualche timida voce, nulla di concreto. Ti aggiorno su eventuali novità. A presto e forza Viola sempre..


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