Pubblicato da: Massimo Calabrò | 5 maggio, 2008

Reggina, exploit a Catania per la salvezza; 60 anni dopo Bercarich ci pensa Amoruso

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Non sempre si vince giocando bene e non è detto che con soli due tiri in porta si possano conquistare 3 punti. Quest’anno alla Reggina è andata male varie volte, domenica fortunatamente no. A Catania abbiamo visto la squadra che avremmo sempre voluto quanto meno in tema di concretezza.  Essenziale e pratica la formazione di Orlandi. Catania con molto possesso ma poco concreto davanti. Più o meno quanto successe a parti invertite quando a violare il Granillo ci pensò Corona. In quella occasione il Catania fece un tiro in porta e complice un Pantanelli straordinario e tanta fortuna portò 3 punti a casa. I 100 gol di Nicola Amoruso, i 300 tifosi festanti al Cibali (si lo so, si chiama Massimino ma per quelli della mia generazione rimane Cibali), la prima vittoria in trasferta, la seconda consecutiva ci consegnano una Reggina lanciata verso il traguardo che sino ad un paio di settimane fa sembrava compromesso. Nella gara di andata avevo scritto della caduta del tabù casalingo sconfitto contro i rossoazzurri , adesso cade pure quello a Catania dopo 60 anni. Si perchè la vittoria dello scorso anno avvenne sul neutro di Rimini. In alto le stupende foto di Maurizio Laganà, tratte dal sito della Reggina.

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