Pubblicato da: Massimo Calabrò | 2 luglio, 2008

Ivan Franceschini, Reggio e la Reggina

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Ivan Franceschini è amico mio. Anzi, ad essere precisi, anni fa era il marito di una delle mie migliori amiche e nel corso di questi anni l’amicizia si è intensificata. Da un po di giorni che è in città e ieri, nel corso di una conversazione a cena, si è parlato di Reggio Calabria e di Reggina. Che Reggio sia per lui una seconda casa, oltre che scontato, è naturale visto che ha sposato una reggina, ha preso casa a Reggio e vivrà qui al termine della carriera. Quando si affronta l’argomento Reggina la cosa si fa diversa. Che avrebbe voluto giocare a vita con gli amaranto lo dice più che esplicitamente. Però per fare il matrimonio bisogna essere in due. Adesso è pienamente guarito dall’infortunio, ha un altro anno di contratto con il Torino e si sta guardando attorno, visto che, secondo me, i granata non credo puntino su di lui per la difesa 2008 – 2009. Una lunga intervista di Ivan ci sarà domani, 3 luglio, su Gazzetta del Sud.

p.s. nella foto scattata ieri sera in via Tripepi, Ivan, da buon timidone e da over 190 cm, è quello in fondo…

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Responses

  1. No..non è possibile… anche un blog. Magnifico, straordinario, eccelso Calabrò, non ti smentisci mai.
    Che bella sorpresa. Naturalmente ti ho già messo tra i preferiti. Anzi, ho fatto di più (…e come avrei potuto fare di meno): il tuo blog è la pagina iniziale del mio browser.
    Da oggi in poi ti seguirò con grande, ancorché venerata attenzione.
    Mi raccomando, prosegui ad aggiornarci con una certa frequenza, magari anche con qualche post dedicato alla movida reggina in cui, sono assolutamente certo, tu perseveri ad essere il più grande, inimitabile, impareggiabile protagonista.
    Un abbraccio affettuoso.
    Peppe Careri

    P.S. Non censurarmi.

  2. Non è possibile… L’immenso, incredibile, ineguagliabile, straordinario Peppe Careri, dopo i successi giornalistici reggini, da qualche anno a questa parte, con moglie e figlia al seguito, occupa posti di comando nella capitale…
    Ah, bei tempi, quando io in Tv, tu alla Gazzetta, poi assieme in ufficio, scrivevamo senza pensieri.. E quando non ne perdonavi nemmeno una… Se il bagno dell’ufficio potesse parlare scriveresti un film con tanti capitoli.. Adesso, per ovvi motivi, ritengo ti sia ritirato ed oltre il lavoro non fai altro che stare con moglie e piccola bambina. Qui, il posto per te c’è sempre… 😉
    P.s. come vedi non ti ho censurato. 😉


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