Pubblicato da: Massimo Calabrò | 6 luglio, 2008

Reggio, il wireless, le bufale e le controbufale



 

Del progetto Reggio Calabria Wireless ne ho già parlato nel post precedente. Ho scritto sia dei contenuti dell’iniziativa, della parte tecnica e delle prove che ho fatto con il mio telefonino testando il servizio. Oggi però, sotto l’ombrellone, ho letto un articolo su un quotidiano locale, dove, chi lo ha scritto, mal consigliato, ha evidenziato una serie di inesattezze. Mi rendo conto che non è facile scrivere articoli su una materia ignorata dall’articolista. E’ come quando un professionista di un settore della vita pubblica viene messo a fare, ad esempio, l’assessore alla sanità o, sempre ad esempio, a gestire società aeroportuali. Il presunto scoop dell’articolista, persona che apprezzo, mal si scontra con la realtà. Il tentativo, per nulla celato, di far passare l’iniziativa del Comune come un déjà vù, o, come scritto, una bufala, si è devuta scontrare con la realtà dei fatti. Spiace che un collega per documentarsi si sia servito solo di google. In merito all’iniziativa il responsabile della rete civica del comune, Sebastiano D’Agostino, un tecnico con i controattributi, ha replicato inviando alla testata la nota che vedete qui di seguito:

Gent.mo Direttore,

Lo scrivente, nella qualità di Resp.le dell’Ufficio “Rete civica – comunicazione on-line” del Comune di Reggio Calabria ed in riferimento all’articolo pubblicato in data odierna nelle pagine di Reggio (intitolato “Un sistema già diffuso su tante spiagge” ed a firma del Sig. Giuseppe Baldessarro), intende precisare che le informazioni relative al Progetto “Reggio Calabria Wireless” sono state da me comunicate al Sindaco e che pertanto, ritengo utile – in replica a quanto erroneamente pubblicato dal Vs. giornale – ribadire quanto segue:

Il progetto “Reggio Calabria Wireless” del Comune di Reggio Calabria, è frutto di un lungo ed accurato lavoro di analisi e di ricerca, che l’Ufficio comunale “Rete civica – comunicazione on-line”, ha intrapreso da oltre un anno, al fine di individuare il modello tecnologico più avanzato e rivolto ad offrire gratuitamente un servizio alla cittadinanza ed ai turisti, garantendo allo stesso tempo una gestione completamente pubblica. Tale ricerca, già presentata dall’Ente Comunale lo scorso aprile, ha valutato anche, quanto già sperimentato in altre città d’Italia e del Mondo, analizzando i servizi pubblici gratuiti per reti wi-fi sul litorale costiero, tra quelli già effettivamente attivi e non su quelli, solo annunciati ed ancora oggi mai realizzati. La “Rete Civica” del Comune di Reggio Calabria, si è spesso contraddistinta in iniziative e servizi nel settore tecnologico, riconosciute a livello nazionale e discusse anche in alcuni Forum Europei, quali modelli di innovazione da prendere in esempio. Gli stessi organi di stampa locali, hanno più volte attestato e riportato i premi ed i riconoscimenti conseguiti a livello regionale e nazionale. Ma questa volta, occorre constatare, che forse non vi è stata – da parte della Vostra spettabile testata – l’attenzione dovuta nell’approfondire l’argomento del servizio di wi-fi gratuito sul Lungomare, se non limitatamente a riportare le notizie di altri servizi giornalistici. Per entrare nello specifico, solo per un dovere di correttezza nei confronti dei lettori e di coloro che hanno collaborato insieme allo scrivente – da oltre un anno – alla realizzazione di questo progetto, mi preme evidenziare che il servizio pubblico di accesso gratuito alla rete Wi-fi, è erogato nell’area cittadina del Lungomare e quindi non rapportabile ad altre esperienze in parchi pubblici, nei giardini od in altre strutture (Milano – Parco Sempione oppure Roma – Villa Borghese e Stazione Termini). Per quanto riguarda la costiera amalfitana, sorrentina e dell’Isola di Capri, lo schema di convenzione con la società “Meginet srl”, prevede in molti casi, che la realizzazione delle infrastrutture avvenga da parte dello stesso soggetto privato, con il conseguente corrispettivo – da parte dei cittadini e turisti – per l’utilizzo del servizio, di circa 3 Euro per ogni ora di connessione.
Nel caso di Reggio Calabria, si rammenta che le infrastrutture installate sono di proprietà del Comune e quindi dell’intera collettività. Molte esperienze di wi-fi pubblico sulla spiaggia, sono rimaste semplici annunci e/o comunicati-stampa da parte degli Enti agli organi di informazione, senza alcun seguito realizzativo, come nel caso del Comune di Sanremo, dove invece il servizio pubblico di wi-fi è limitato all’interno degli uffici del Settore Demografico (Piazza Eroi Sanremesi) e all’interno del “Palafiori” (Corso Garibaldi), al costo di 5 Euro. Infine, nel caso di Ostia (Roma), i cittadini ed i turisti possono acquistare le “Internet Card” ad un costo di 5 Euro per 30 minuti di connessione e gli hot-spot (punti di accesso) pubblici per la rete wi-fi gratuita, ad oggi, non risultano essere ancora attivi. Con quanto sopra evidenziato, non intendiamo confrontarci sul primato della nostra iniziativa, ma sarebbe piuttosto utile – anche per gli sviluppi futuri della stessa in altre zone cittadine – un approfondimento giornalistico rivolto al livello di gradimento del servizio da parte dell’utenza cittadina e turistica. Da quanto sopra, risulta facilmente desumibile, che il progetto e le informazioni comunicate NON si trattano di una “…bufala”.

Cordialmente

F.to Sebastiano D’Agostino

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Responses

  1. Caro Massimo,
    leggo sempre con grande interesse il tuo blog per l’utile servizio da te fornito e per la puntualità con la quale vengono riportate le importanti novità del comune di Reggio.
    Nel caso specifico sono completamente d’accordo con te, per la superficialità con la quale molte volte dei giornalisti si cimentano a scrivere un articolo di giornale.
    In proposito, vorrei chiederti se è previsto, in futuro, un ampliamento della rete WIRELESS del comune in altre zone decentrate come il lungomare di Gallico o Catona.
    un saluto, Francesco.

  2. Caro Francesco,
    parlando informalmente con la rete civica, nello specifico con Sebastiano D’Agostino, si pensava di estendere il progetto alle circorscrizioni ed a seguire in altre zone costiere decentrare. Nel caso in cui dovessero esserci novità, ma non credo a breve, ovviamente le scriverò qui.

  3. Ovviamente so che il mio commento è stato ospitato in un blog il cui Gestore può decidere se divulgarlo o meno e La ringrazio per aver deciso di pubblicarlo.

    “in ogni caso non pubblico solo commenti all’interno dei quali ci sono insulti e linguaggio poco consono ad un civile dibattito.”

    Non capisco però se questa considerazione è riferita al mio commento.

    Nel tal caso mi duole che in piena democrazia (salvo contrario avviso), non si possa esprimere il malcontento per delle situazioni di fatto che nessuno può – allo stato – smentire. E dire che non mi sono nemmeno nascosta dietro l’anonimato visto che ho sottoscritto, assumendomi quindi tutte le responsabilità di quanto affermato, il commento medesimo.

    Questa parte della città, questo bacino di utenza, questa gente che ha sostenuto gli attuali amministratori non solo non ha visto fiorire nuove iniziative, ma registra un declino ambientale e strutturale mai così evidente.

    Non voglio invadere il blog con i dettagli di quel punto della via Reggio Campi dove sono andate a finire fuori strada parecchie macchine.

    Non voglio parlare dello scempio lasciato da talune ditte che hanno effettuato lavori vari lungo la via Reggio Campi e i disagi sopportati.

    Non voglio parlare delle fogne.

    Non riparliamo di internet visto che anche in questo blog sono state create inutili aspettative “parlando informalmente con la rete civica, nello specifico con Sebastiano D’Agostino, si pensava di estendere il progetto alle circorscrizioni ed a seguire in altre zone costiere decentrare”.

    Non mi pare sia stato usato un linguaggio offensivo e lesivo della personalità altrui, ma che sia solo stato manifestato un civile malcontento sul quale si può tranquillamente dibattere.

    Forse ciò che non si accetta è proprio il manifestare, rendere note situazioni che purtroppo non possono che ricadere su chi amministra il luogo, la città, la provincia, la regione.

    Mi scuso comunque con Lei e con chi legge se mi lamento perché vorrei l’Adsl, perché vorrei che nessuno finisse ancora fuori strada così come ci è finito un mio caro congiunto, perché vorrei le fogne funzionanti, perché vorrei che le gomme e la convergenza della mia auto durassero qualche mese in più …

    Cordialmente saluto.

  4. Il mio “in ogni caso non pubblico solo commenti all’interno dei quali ci sono insulti e linguaggio poco consono ad un civile dibattito”, non era riferito al suo commento ma era, chiaramente, una considerazione generale.
    Sulle fogne malfunzionanti, sullo scempio lascato da alcune ditte che hanno effettuato i lavori in varie zone della città non si sottrane nessuno, me compreso.
    Su Internet e sul wifi posterò da qui a breve altre notizie.
    A presto

  5. “Su Internet e sul wifi posterò da qui a breve altre notizie.
    A presto”

    E’ passato un mese e mezzo …e va beh le lungaggini, la burocrazia, un post con notizie complesse.

    Continuerò a guardare il blog ogni sera … 🙂

  6. Intanto mi scuso per il ritardo.
    Facciamo una doverosa premessa anche se ovvia. Attivare l’Adsl è compito dell’operatore telefonico ed il Comune non può far altro che sollicitare i lavori. Cosa che è avvenuta, ad esempio, per le zone di Vito e Bocale.
    Per l’Adsl anticipo che entro ottobre, così ha fatto sapere la Telecom al Comune dopo lettere di sollecito, dovranno essere attivate le zone di Terreti, Arasì e Straorino.
    C’è un progetto fatto dall’ente, nello specifico dall’ufficio rete civica del comune coordinato da Sebastiano D’Agostino, che consentirà, utilizzando i fondi Por, di attivare l’adsl in varie zone tra cui Ortì, Schindilifà e Cerasi. Si aspetta la risposta della Regione.
    A breve, parlando di wifi, saranno attive aree free a piazza Garibaldi e piazza Orange.
    Il Comune, mi fa presente ancora la rete civica, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Provincia finalizzato ad eliminare il digital divide prevedendo punti con wifi free in varie zone di Reggio e provincia. In città, ad esempio, sono stati individuati 20 aree, gran parte in periferia. Anche per questa iniziativa la volontà dei 2 enti si scontra con la lentezza nelle risposte altrui.
    Ci sono anche delle novità che riguardano il posizionamento di totem con bluetooth. Ma questo argomento sarà probabilmente oggetto di una conferenza stampa e per motivi di opportunità non ne parlo poichè i dettagli saranno illustrati successivamente.

    • Mi dispiace smentirla, ma l’esperienza di Bagnara Calabra e quella di altri comuni insegna che un’amministrazione attenta agli interessi della cittadinanza non può aspettare che un opertore privato decida, in base alla propria convenienza, sul diritto dei cittadini di usufruire dei servizi di Banda Larga. Il Digital Divide si verifica proprio per colpa di un mercato monopolistico che segue le leggi della convenienza e dei numeri. Il Comune di Reggio Calabria può seguire l’esempio del nostro comune e farsi promotore della realizzazione di una rete wireless Hiperlan da affidare ad un provider specializzato, stabilendo anche dei paletti sulle modalità e sui costi dei servizi, ma sopratutto, evitando che zone del proprio territorio e pertanto gruppi di cittadini vengano privati dal diritto di collegarsi alla rete. La Rete Civica di Reggio può avvalersi di un anello in fibra ottica tra i più evoluti d’Italia, nonchè di una struttura formata di esperti e tecnici che possono occuparsi della progettazione. Non vedo perchè bisogna continuare a “pregare” i gestori nazionali, quando ci si può avvalere di intelligenze e risorse tutte Calabresi.

  7. Però se il Comune sollecita, Vito e Bocale … hanno subito l’Adsl 🙂

    Va beh, va beh nessuna polemica!

    Ad ottobre a quanto pare avremo l’imbarazzo della scelta: ADSL, WI-FI e pure un totem bluetooth.

    E … qualche fibra ottica no?

    Così tanto per colmare il gap e traghettare direttamente dal passato al presente … no? :-).

    La ringrazio per la risposta, mi scuso se ho continuato a importunarLa e Le invio cordiali saluti

    Rosa Chilà

  8. Ho letto gli articoli….posso solo commentare questo: la Telecom non ha mai fatto gli interessi dei comuni e/o dei cittadini…anzi…, e per quanto ne so io la Rete Civica del Comune di Reggio è fuori strada, se crede che può risolvere il Digital Divide andando a braccetto con la Telecom….ma sopratutto sbaglia quando dichiara passivamente che il comune non può intervenire, ma solo sollecitare il gestore a portare l’ADSL…quello che abbiamo fatto a Bagnara e che si sta facendo in altri comuni, di sicuro smentisce questa tesi. Non voglio esprimere la mia opinione sul modo di operare e di pensare del settore rete civica di reggio perchè non ho avuto modo di conoscerli personalmente, anche se colleghi, ma se devo basarmi su quello che ho sentito dire in giro e che leggo su qualce blog..bhè…il giudizio può essere solo negativo. Vincenzo Calabrò – Resp. tecnico Rete Civica Comune di Bagnara Cal.


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