Pubblicato da: Massimo Calabrò | 11 settembre, 2008

Reggio Calabria, il quadro della vara sarà restaurato

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Il comune di Reggio Calabria ha stanziato 100.000 per il restauro della vara. I lavori avranno inizio quando il quadro della Madonna della Consolazione rientrera’ al Santuario dell’Eremo nel mese di Novembre

Un po di storia:
Maria Santissima della Consolazione è uno degli appellativi utilizzati dalla Chiesa cattolica nella venerazione di Maria, madre di Gesù. Maria Santissima della Consolazione è patrona della città di Reggio Calabria. Viene celebrata con la Festa della Madonna della Consolazione, comunemente detta Festa Marònna (Festa Madonna), un evento particolarmente sentito dai devoti reggini, che ne ha sempre caratterizzato la cultura e le usanze. La Vara con il quadro della Madonna trasportata in processione sul Corso Garibaldi.
Il secondo sabato di settembre di ogni anno a Reggio Calabria si celebra la patrona, con una splendida processione che porta la “Vara” con l’effige della Madonna. Il dipinto viene trasportato dai fedeli in processione dalla Basilica dell’Eremo (o Santuario di Santa Maria della Consolazione, nella parte alta della città) fino al duomo di Reggio Calabria (vicino al mare), attraversando nella fase finale il corso Garibaldi, principale direttrice del centro cittadino; la Vara così giunge a piazza Duomo dove, prima di essere portata dentro la cattedrale, è oggetto della tradizionale “Volata“, l’ultima fatica dei portatori che consiste nel fare un giro della piazza di corsa sotto il peso dell’immane effige.
La processione, sicuramente una tra le più imponenti in Calabria e Sicilia, è tra le più importanti feste religiose d’Italia, e richiama a Reggio durante le celebrazioni migliaia di fedeli dalle due regioni.
I fedeli trascorrono la notte che precede la processione in preghiera alla Basilica dell’Eremo, dove fuori, in piazza, i portatori della Vara nell’attesa si intrattengono suonando e ballando la caratteristica “Tarantella”, che contribuisce a rendere la nottata un evento a sé.
Durante i giorni di festa la città muta il suo aspetto con spettacoli, musica, danze popolari, luna park, bancarelle e piatti tradizionali come ad esempio le frittole, o le ‘Nzuddhe.
Il dipinto è opera del reggino Nicolò Andrea Capriolo del 1547, tavola cm 120×120; raffigura la Vergine seduta in trono che sorregge Gesù bambino tra san Francesco con una croce ed il libro delle Regole e sant’Antonio di Padova con il giglio ed il libro della scienza teologica, in alto due angeli incoronano la Vergine con in mano una palma. La monumentale Vara è in lamina d’argento sbalzato su anima di legno, opera eseguita tra il 1824 e il 1831.
Il dipinto della Madonna è custodito quasi tutto l’anno entro una pala d’altare in bronzo dorato dello scultore calabrese Alessandro Monteleone, all’interno della Basilica dell’Eremo.

(da wikipedia)

Link utili:
http://www.portatoridellavara.org/

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Responses

  1. Considerato il gusto artistico dell’Amministrazione (vedi Rabarama) ho una paura matta che la vara venga conciata in maniera imbarazzante.

  2. restaurato, dai, non rifatto, ne stravolto…


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