Pubblicato da: Massimo Calabrò | 16 dicembre, 2008

Torneo interprofessionale, con gli agronomi da eroi

Attenzione, si badi bene, sconfitta doveva essere e sconfitta è stata contro la vincitrice della scorsa edizione del torneo, formazione che si è candidata alla vittoria del torneo intreprofessionale Uisp 2008 – 2009. Ma l’attenuante questa volta c’è. A giocare contro i forti e mai domi 11 agronomi al “Ciccio Cozza” di Valanidi c’erano solo 7, si, sette, giornalisti in campo. Tra influenze, raffreddori, menischi rotti e defezioni dell’ultima ora, la partita dei giornalisti inizia con 8 elementi. Dopo 15 minuti Licordari a causa di uno stiramento è costretto ad uscire e lascia in 7 i compagni che da eroi raddoppiano le forze, lottano su ogni palla e portano a termine la partita. C’è da dire che se si fosse infortunato un altro giocatore e la squadra sarebbe rimasta in 6, a termine di regolamento l’arbitro avrebbe dovuto sospendere la partite. Ed invece, stoicamente e senza infortuni di comodo, la squadra ha dimostrato carattere. Un po meno chi, forte della superiorità tecnica e numerica ha fatto il Maradona di turno, ma si è trattato di un caso isolato. Il punteggio chiedete? che importanza ha…

Pagelle:

Minniti 7,5 Si oppone come può, ma nulla può fare quando davanti a lui ci sono 3 o 4 giocatori avversari soli.
Ielacqua 7,5 Tra gli ultimi ad arrendersi. Risponde nervosamente a tema al capitano in panchina, ma gioca con il cuore.
Polito 7,5 Dà ordine alla difesa e fa quel che può per contenere l’attacco degli agronomi.
Baccellieri 8 Eclettico. Dalla porta all’attacco passando per il centrocampo si muove con facilità. Affidabile in ogni zona del campo.
Cordova 8 Una crescita costante dalla prima partita. Sprecato in difesa, a centrocampo trova un ruolo più congeniale alle sue potenzialità
Licordari s.v. Esce dopo 15 minuti per uno stiramento. La squadra spera che possa recuperare per lunedi 22 nella sfida dell’anno contro i farmacisti.
Gangemi 7,5  nel nuovo ruolo si trova bene, se corresse di più sarebbe perfetto ma questo discorso vale per tutti, capitano compreso. Sfiora il gol con due punizioni.
Cutrupi 7,5 Per alcuni versi ha ricordato l’ex amaranto Mollica. Non molla sino alla fine sacrificando gli affetti per la causa.

Calabro s.v. Con la febbre addosso segue i compagni dalla panchina. Un vero capitano non abbandoma mai la nave.

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Responses

  1. Mi volevo scusare anche per conto dei miei colleghi (compreso il c……. Maradona di turno), anche perchè nella tua GENUINA squadra come ben sai, ho molti amici, non ti preoccupare che i suddetti le prossime partite le vedranno dalla tribuna così imparano a rispettare gli avversari, il sacrificio e la voglia degli altri di fare sport.
    NON MOLLATE MAI

    Con affetto Federico

  2. Grazie Federico, la mia cmq era una battuta condivisa da tutta la squadra, non vorremmo far perdere il titolo di capocannoniere ad alcuno..


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