Pubblicato da: Massimo Calabrò | 30 dicembre, 2008

A Villa Zerbi la mostra “Cent’anni dal terremoto di Reggio e Messina” sino al 25 gennaio

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Quelli che vedere sono alcuni scatti della Mostra “Cent’anni dal terremoto di Reggio e Messina” a Villa Genoese Zerbi  inaugurata alla presenza del capo della protezione civile e sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, del Sindaco Scopelliti, dell’assessore Freno e del Prefetto Musolino. La mostra sarà aperta sino al 25 gennaio. L’ingresso è libero e l’orario di apertura è il seguente: martedì-venerdì  9.00/13.00;  16,00/20.00    sabato e domenica 9.00/13.00;17.00-21.00.

Le iniziative culturali sono comprese nell’Accordo di Programma Quadro Sensi Contemporanei “Promozione e Diffusione dell’Arte Contemporanea e Valorizzazione di Contesti Architettonici e Urbanistici nelle Regioni del Sud d’Italia”. Sensi Contemporanei, progetto attraverso il quale nel 2004 Villa Genoese Zerbi è stata restituita alla Città, ritorna ad essere protagonista di importanti eventi espositivi a Reggio Calabria con una articolazione culturale integrata da attività complementari di livello nazionale ed internazionale. In tal senso è stato determinante l’impulso dato dal Comitato di Coordinamento del Progetto Sensi Contemporanei, presieduto dal Dr. Alberto Versace del Dipartimento Politiche di Sviluppo e Coesione del Ministero dello Sviluppo Economico.
Le due Città dello Stretto sono in questa occasione unite da un anniversario legato alla dolorosa memoria di vittime innocenti e alla distruzione di un territorio ampio e intensamente abitato e urbanizzato con le sue risorse produttive, naturali e architettoniche. “Se il ricordo di chi ha perduto in quella occasione familiari, parenti e amici, si è tramandato nei racconti privati sino alla nostra generazione, l’enormità di quella tragedia, che richiamò da ogni parte la solidarietà nazionale e internazionale ha poi recato con se una serie di positività e di grandi valori legati alla volontà di ricostruzione che vanno trasmessi alle nuove generazioni per offrire nuovi spunti di riflessione e ricerca utili ad una migliore gestione delle risorse naturali e umane di cui il  nostro territorio è ricco. La Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea ha proposto una importante serie di iniziative culturali che vedono appunto una prima esplicazione nelle prestigiose sale di Villa Genoese Zerbi con mostre realizzate dall’Ateneo reggino e da soggetti privati e istituzionali quali, Alinari, Iiriti Editore, la Protezione Civile, la Croce Rossa, la Holden Art con il Cerere, una istallazione dell’artista Ciriaco Campus, filmati d’epoca e attuali legati anche alle problematiche della prevenzione del rischio sismico, seminari e convegni, presentazione di nuove pubblicazioni. Le immagini  pervenute dalla collezione Alinari illustrano con oltre cinquanta fotografie d’epoca, gli effetti devastanti del grave sisma in un ampio territorio delle due province.
La Pressa di Reggio è una video-installazione che l’artista Ciriaco Campus dedica alla Città di Reggio Calabria, un intervento artistico di grande impatto emotivo: una serie infinita di immagini, analogamente ad una catena di montaggio e come sospinte da un pistone, si susseguono su uno schermo, e vengono “schiacciate” da una pressa industriale anni ’60, il cui rumore assordante fa perdere la cognizione del tempo proprio perché è nel tempo che si fa un viaggio. Le immagini inserite appartengono agli ultimi cinquant’anni della storia della città e del suo territorio, oltre ad includere accenni alla memoria del sisma, sempre presente nell’immaginario collettivo della società. Gente comune, mestieri, luoghi urbani ed extraurbani, paesaggio, usi e costumi, aspetti storici, sociali e culturali si succedono raccontando una storia ricca e complessa costituendo una banca dati che prima non esisteva e che, grazie a Campus, oggi c’è ed è opera d’arte. Gli esiti della ricerca di un progetto architettonico, redatto da dieci giovani architetti di Reggio e dieci di Messina, per un Memoriale ambientato nelle due città sono presentati dal Prof. Franco Cardullo che ne ha curato una inedita esposizione. L’auspicio di questa iniziativa è quello di riunire Reggio e Messina in un nuovo rapporto sinergico di collaborazione nel quale la politica e la cultura  avranno un importante ruolo propositivo. Anche l’Ateneo reggino, in un momento di grande difficoltà generalizzato, intende proseguire nel ruolo di stimolo per il progresso socioculturale ed economico di un’area così complessa ma ancora ricca di potenzialità sottovalutate. “Il secolo breve” (1908-2008). Rovine e ricostruzioni”è anteprima dell’evento annuale di Architettura, curato dalla Prof. Simonetta Valtieri, il cui titolo richiama l’accelerazione sempre più esasperata degli eventi e delle trasformazioni nella vita degli uomini. È un riferimento al volume di E. J. Hobsbawm “Il secolo breve”. L’era dei grandi cataclismi, che individua come uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani che inizia a manifestarsi negli ultimi anni del Novecento, la distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti.
La maggior parte dei giovani, dalla fine del secolo è infatti cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Una anteprima sulla nuova pubblicazione ad opera dell’Editore reggino Iiriti dell’archivio del fotografo Francesco Saverio Nesci, arricchisce l’esposizione con alcune immagini che riportano architetture e paesaggi, ritratti incomparabili di una società che si affacciava al secolo XX° con la sua vita quotidiana e le sue attività produttive. Sulla terra ferma come navi nella tempesta è poi l’anteprima di un progetto HoldenArt&Art di Torino, a cura di Alberto Jona e Carlo Cantono con il Cerere, che presenta materiali fotografici inediti e proseguirà con alcune serate a tema. Maria Rosa Russo propone  il filmato Messina Strait e Margherita Infortuna il suo studio per Il giardino del Centenario. Un ricco programma di seminari, presentazione di volumi di recente pubblicazione, proiezioni, è previsto per tutta la durata della mostra. L’intera rassegna è curata dalla Professoressa Marisa Cagliostro dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria in collaborazione con l’architetto Giovanni Ditto, responsabile della Struttura Operativa Villa Genoese Zerbi e vede la collaborazione di docenti di Architettura e giovani ricercatori. Partecipano in varie forme anche il Dipartimento della Protezione Civile, la sezione provinciale della Croce Rossa Italiana, la Biblioteca comunale, il Rotary Nord di Reggio Calabria, l’Osservatorio geofisico di Reggio Calabria,la Cineteca del Friuli e l’Associazione Hyperborea. L’allestimento e le tecnologie di riproduzione e illuminazione sono di Tiquattro Italia, la grafica del materiale informativo è di Enrico Iaria , stampati di ComunicArte,Pubblidis,Tipografia Iiriti,Neon Ferrari.

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Responses

  1. Bassa qualità per un evento così importante. Per un centenario dove persero la vita quasi 100.000 persone si poteva e si doveva fare di più. Meno Freno in TV e + mostre di buona qualità. La città ha bisogno di cultura vera, non di apparenza.

  2. Caro libero cittadino,
    le indico, qui di seguito il link relativo alle manifestazioni in onore del terremoto che, sinceramente non mi sembrano poche ne di basso livello. Buona giornata.

    https://massimocalabro.wordpress.com/2008/12/10/terremoto-del-1908-le-iniziative-a-reggio-calabria-2/


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