Pubblicato da: Massimo Calabrò | 14 gennaio, 2009

“Reggio come Palermo”; Azione Giovani Reggio Calabria, ovvero come mantenere un segreto

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Hanno mantenuto il segreto sino alle fine. E non era facile. Qualcuno avrebbe potuto dirlo ad un amico e dare il via al tam tam grazie anche alla rete. Alla fine i ragazzi di Azione Giovani di Reggio Calabria hanno fatto, come si dice in questi casi, outing. Svelando solo oggi il mistero dei manifesti antipizzo, quelli di Reggio come Palermo che hanno fatto bella mostra di se in questi giorni in città. L’iniziativa è senza dubbio meritoria. Ha ricevuto il plauso da tutti gli schieramenti, destra e sinistra, passando per il Prefetto, il Presidente della Camera di Commercio di Reggio, consiglieri regionali ed assessori comunisti (quando ancora non si sapeva chi fossero gli autori) e soprattutto dei reggini onesti. Adesso il mio  dubbio è il seguente: Gli stessi soggetti che hanno espresso plauso e soddisfazione per gli autori (sino a ieri anonimi) del manifesto sottolineranno con la stessa enfasi l’azione dei ragazzi reggini di Azione Giovani? Mi auguro di si. Sarebbe un’occasione persa e soprattutto un passo indietro della politica. O di una parte di essa.
 
In alto le foto tratte dal blog:
http://www.caroestortore.blogspot.com/ realizzato dai ragazzi di Azione Giovani di Reggio Calabria.
Qui di seguito il testo del manifesto:
“Caro estortore…
…volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia. Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere… Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al “Geometra Anzalone” e diremo no a tutti quelli come lui”
Libero Grassi, dal Giornale di Sicilia del 10-1-1991

REGGIO COME PALERMO

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Responses

  1. Un grande esempio di come si può e di deve fare politica senza necessariamente dover sbandierare il colore politico… Lo stesso Scopelliti ha dimostrato che si può amministrare una città mettendo da parte le ideologie per fare posto all’unico interesse che è il bene comune. Non si giustificherebbe altrimenti quel 75% di consensi. L’unica spiegazione è che per amministrare bene una città non bisogna essere nè di destra nè di sinistra, e prima di Scopelliti l’aveva capito il buon Italo Falcomatà.
    La politica dovrebbe prendere esempio da questi ragazzi, non per fare un passo indietro, ma sicuramente per fare un grande passo in avanti…

  2. Adesso spero che il Sindaco voglia prendere qualche decisione operativa in merito.

    E lo dico senza alcun tipo di polemica.

    P.S. Sugli amici e sui segreti: agli amici le cose si possono dire, purchè sappiano tenere il segreto… Capisci a mè 😉


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