Pubblicato da: Massimo Calabrò | 17 gennaio, 2009

La due giorni reggina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

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Arrivo a Reggio, visita al Museo della Magna Grecia saltata per problemi di tempo e sosta in Prefettura prima del concerto in suo onore al Teatro Cilea. Questi i primi momenti della visita reggina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  Il giorno dopo Giorgio Napolitano si è recato prima all’Università di Reggio Calabria per partecipare al convegno “Mezzogiorno Euromediterraneo, idee per lo sviluppo“, a seguire ha inaugurato la nuova sede del centro di riabilitazione per disabili “Papa Giovanni XXIII”. Ecco, come riportato dalle agenzie, i momenti più significativi: 

Incontro con gli studenti universitari reggini
Giorgio Napolitano ha incoraggiato i giovani a prepararsi a sostituire i politici e gli amministratori ritenuti incapaci. Ai rappresentanti degli studenti di Reggio Calabria ha detto: ”Preparatevi a sostituirli. E’ essenziale un rinnovamento generazionale nella  politica e nell’amministrazione e questo non si decide per decreto ma solo attraverso un vostro sforzo, un impegno, che bisogna a tutti i costi provocare in un sistema che e’ ancora molto chiuso”. Il Peesidente della Repubblica ha parlato alla facolta’ di Architettura di Reggio Calabria, dove ha incontrato in privato i componenti del Consiglio degli studenti, il cui presidente Bruno Madaffari gli ha letto un documento di tre cartelle in cui si rinnovano le critiche alla riforma del sistema universitario e si rivendica un ruolo nel processo di sviluppo della Calabria, criticando ”l’assenza in molti casi di uomini capaci”. La risposta di Napolitano e’ stata esplicita. Da un lato ha assicurato la sua attenzione e il suo interesse per una rivendicazione di partecipazione giovanile alla gestione della cosa pubblica. Dall’altro lato Napolitano ha confermato la sua attenzione per quel che avviene proprio all’interno della scuola pubblica. ”Il fatto stesso che io venendo in Calabria – ha detto – abbia voluto visitare l’universita’, sia a Cosenza che a Reggio Calabria, dimostra che io considero assolutamente vitale il sistema universitario e piu’ in generale quello della formazione poiche’ si occupa del ‘capitale umano’ che e’ uno dei target nelle politiche dei fondi strutturali europei”.

Napolitano su mancanza strategie per il Sud.
 Il Presidente della Repubblica ha espresso questo timore nel corso del convegno all’Univeristà valutando lo stato della  ”nuova programmazione portata avanti in Italia nei confronti del Mezzogiorno tra gli anni 1998 e 2008. Allo stato attuale – ha aggiunto – non e’ nemmeno dato sapere se il quadro strategico nazionale approvato per il 2007-2013 resta tutt’ora valido e impegnativo o se ad esso sia destinato a seguire un puro e semplice vuoto di strategia verso il Mezzogiorno”. Insomma, che agli impegni sulla carta non seguano i fatti. A questo richiamo ad un dovere di solidarieta’ nazionale che chiama in causa in particolare le responsabilita’ politiche di governo, Napolitano ha subito fatto seguire il richiamo, fatto anche ieri, alle classi dirigenti meridionali a realizzare ‘‘una autocorrezione e una innovazione innanzitutto, ma non solo, sul piano di un piu’ forte contrasto alla criminalita’ organizzata che rimane di enorme e grave importanza in senso generale nelle nostre regioni del sud segnatamente in Calabria come in Campania”.

Napolitano inaugura centro per disabili
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha concluso la sua visita di due giorni in Calabria presenziando a Reggio alla cerimonia di inaugurazione del centro polivalente Papa Giovanni, una struttura per la riabilitazione dei disabili. Il centro e’ stato realizzato dall’associazione Piccola Opera Papa Giovanni, fondata da don Italo Calabro’, il sacerdote reggino morto nel 1990. Ha partecipato alla cerimonia il fratello di don Italo, Corrado Calabro’, presidente dell’Autorita’ garante per le  comunicazioni. Il presidente Napolitano ha definito don Italo Calabro’ ”una bellissima figura per quanto ha saputo realizzare in favore degli altri. In Calabria e dovunque – ha aggiunto il Presidente – non contano solo le realizzazioni in campo economico e culturale, ma anche le iniziative di valore sociale, umano e spirituale che andrebbero molto piu’ valorizzate’‘.  Napolitano ha espresso alla Piccola Opera Papa Giovanni ”la solidarieta’, l’incoraggiamento e l’affetto delle istituzioni della Repubblica”. La figura di don Italo e’ stata ricordata dal fratello, Corrado Calabro’, che ne ha sottolineato ”le grandi doti umane. La sua vita – ha aggiunto – e’ stata dedicata totalmente alle persone sofferenti, al punto da diventare uno di loro. Fu anche antesignano della condanna contro la violenza mafiosa”.

Il discorso del piccolo disabile al Presidente della Repubblica
Presidente butta giu’ tutte le barriere architettoniche”. L’appello al Presidente Napolitano anche per una “maggiore attenzione da parte dello Stato nei confronti della ricerca” e’ venuto dal piccolo Daniele Chiovaro, 14 anni, affetto da distrofia muscolare ospite del nuovo centro polivalente per ragazzi e bambini disabili realizzato dalla onlus “Piccola Opera Papa Giovani” di Reggio Calabria. Daniele che ha commosso la platea, costituita per lo piu’ dagli ospiti del centro e dai familiari, ha dato del tu al Presidente e alla fine del suo intervento ha chiesto (e ottenuto) l’abbraccio ‘del caro nonno di tutti gli italiani’, si e’ detto convinto di essere “molto meno disabile di certa gente che non sa apprezzare i veri valori della vita“. Nella sua ultima tappa della visita di due giorni in Calabria, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto essere presente al taglio del nastro, fatto da una piccola ospite della struttura. “Ho accolto con grande convinzione questo invito a partecipare alla cerimonia per poter rendere omaggio alla bellissima figura di don Italo Calabro'”, ha spiegato il Capo dello Stato nel suo intervento, “e per poter prendere contatto con una realta’ cosi’ significativa come quella della ‘Piccola Opera Papa Giovanni’“. Si tratta dell’associazione fondata da don Italo Calabro’, il sacerdote reggino divenuto famoso per la sua coraggiosa lotta contro la ‘ndrangheta, sede di un nuovo servizio per la diagnosi precoce della disabilita’. Perche’, ha spiegato Napolitano, ‘in Calabria e dovunque non contano solo le realizzazioni in campo economico e culturale, ma contano molto, e andrebbero piu’ fortemente valorizzate le iniziative di valore sociale, umano e spirituale come quelle che qui si sviluppano’. Percio’, ha concluso il Presidente che ha assistito alla benedizione del centro da parte del Vescovo della Diocesi di Reggio Calabria, Vittorio Mondello, ‘a coloro che presiedono questa attivita’ e che vi operano e vi prestano assistenza, alle persone che beneficiano di questa assistenza, in modo particolare ai bambini e ai ragazzi e alle famiglie che vegliano su di loro, voglio portare la parola di solidarieta’, incoraggiamento e di affetto delle isituzioni della Repubblica‘.

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