Pubblicato da: Massimo Calabrò | 27 ottobre, 2009

Sì al gruppo “Per Reggio Calabria capoluogo”, con buona pace di Rosario Olivo

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Se il Sindaco di Catanzaro ed i suoi collaboratori avessero dato un’occhiata a Facebook un pò più approfondita, probabilmente non avrebbero scritto quella sorta di comunicato in cui si chiede la chiusura del gruppo “Per Reggio Calabria capoluogo”. Il  movimento nato a Reggio con oltre 4800 iscritti, a mio giudizio, non vuole ne può modificare quanto deciso nel 1970 ed è sorto per amore verso la propria città facendo proprio quello slogan che, durante la rivolta, veniva urlato per difendere Reggio da soprusi e decisioni forzate. Se da un lato Rosario Olivo, sindaco di Catanzaro, chiede la chiusura del gruppo, anche per tutelare e rafforzare il proprio territorio, dall’altro, secondo me, fa una vera e propria gaffe. Ecco spiegato il perché. Su Facebook, per rimanere sul territorio calabrese, esiste un gruppo, denominato “Cosenza capoluogo di Regione”, con 212 iscritti. Nella vicina Sicilia ben 3 i gruppi che chiedono Catania capoluogo di Regione, con un totale di circa 1300 iscritti. In Basilicata sono quasi 4000 i materani che vorrebbero spodestare Potenza. Il gruppo Matera capoluogo di Regione è infatti formato, ad oggi, da 3957 membri. Andando un po più su, in Abruzzo, anche lì nel 1970 ci furono diversità di vedute sull’assegnazione del capoluogo di Regione, sono 2 i gruppi di pescaresi, rispettivamente di 70 e 2481 membri di “Pescara capoluogo di Regione”. A quanto mi risulta, i sindaci di Palermo, Potenza e L’Aquila non hanno chiesto la chiusura dei vari gruppi. Evidentemente solo Olivo ritiene offensivo un gruppo che, nei fatti, ha solo la pretesa di stimolare l’amore di reggini, anche lontani, verso la propria città.

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Responses

  1. NOTA STAMPA

    Alle luce di quanto pubblicato dalla stampa locale, da parte del Sindaco di Catanzaro, mi corre l’obbligo di mettere in evidenza alcune “cosette”.
    Evidentemente il Sindaco di Catanzaro, ha voluto, chissà poi perchè, fraintendere il senso e la natura del nostro gruppo.
    Come si può leggere dal mio primo intervento in merito alla nascita del gruppo “per Reggio Capoluogo” datato 25 agosto u.s., non ha nessuna coloritura politica e non vuole, per nessun motivo, nè rievocare il passato, nè riportare a Reggio il capoluogo in senso Istituzionale e geografico-politico.
    Il senso della parola “Capoluogo” per noi va interpretata come una svolta nel ruolo di Reggio Calabria a tutte le latitudini, un ruolo che sia centrale e di primissimo piano sia a livello regionale, che nazionale, che internazionale. In altre parole vogliamo che le Istituzioni diano alla nostra Città le risorse che le spettano.
    Abbiamo molto spesso visto essere favorite altre realtà rispetto a quella reggina, non mi dilungo negli esempi, ci tengo solo a ricordare come spesso Reggio Calabria sia stata dimenticata.
    Noi vogliamo che la nostra città risorga, che mai più la gente debba andare via per cercare uno straccio di lavoro, vogliamo che la gente possa orgogliosamente vivere qui la sua vita senza dover per forza emigrare una volta superati i diciotto anni.
    Reggio Calabria è piena di intelligenze ed eccellenze che mai possono vedere la luce perchè non gliene si da la possibilità.
    Noi vogliamo che questi soggetti abbiano finalmente il sostegno e le risorse per poter operare bene e sul nostro territorio in modo da permettere loro di svilupparsi favorendo al contempo lo sviluppo del territorio stesso.
    Tutti questi sentimenti, e tanti altri che sarebbe troppo lungo elencare, che hanno a che fare con “il minare il già precario clima di conciliazione presente sul territorio, evocando fantasmi del passato con becere rivendicazioni tendenti a scippare il ruolo di capitale regionale a Catanzaro” millantato dal Sindaco di Catanzaro?
    Che cosa hanno a che fare le nostre intenzioni, esclusivamente pacifiche e mai, sottolineo mai, violente nè nei modi, nè nelle azioni con “la necessità di evitare che continui a diffondere germi di un insano rancore e di un’irresponsabile rivalità fra territori”. Noi non vogliamo nessuna rivalità, nessun rancore.
    Anche un cieco lo vedrebbe, il fatto che il Sindaco di Catanzaro non lo veda, puzza un pò di bruciato. Un bruciato che sa di demagogia, inutile populismo e anche tanta insana voglia di mettersi in mostra solevando probllemi che in realtà non esistono.
    Il Sindaco di Catanzaro diffonde un germe, quello del cavalcare onde che non ci sono, un protagonismo inutile che lo porterà a una magra figura a livello politico, e questo sia perchè noi non siamo politicizzati, quindi il Sindaco Olivo ci vuole per forza portare su un terreno non nostro e senza un vero perchè; sia perchè scrivere al Ministero degli Interni è una cosa che tutti possono fare, noi compresi.
    Ci difenderemo in ogni sede, sapendo di avere la ragione dalla nostra.

    Reggio Calabria, 28/10/2009
    Giuseppe Daniele Canale
    co-amministratore del gruppo


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