Pubblicato da: Massimo Calabrò | 29 ottobre, 2010

Rifiuti campani in Calabria, solidarietà a corrente alternata

In Calabria, la solidarietà va a corrente alternata. Se l’attuale Giunta regionale, aiutando i campani, decide, per un periodo molto limitato, di ricevere i rifiuti provenienti da Napoli, scatta la solita macchina propagandistica anti Scopelliti. Probabilmente si dimentica che, a parti inverse, alcune forze politiche che oggi criticano la scelta degli attuali amministratori, nel 2008, quando la decisione fu dell’esecutivo Loiero, le stesse forze parlavano di solidarietà necessaria. Vediamo: ad oggi, tra gli altri, sull’argomento sono intervenuti il Pd con Musi: “Ancora una volta il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, dimostra scarsa propensione al confronto con il territorio e con le comunita’, rinunciando alla trasparenza delle decisioni e al dialogo con l’opposizione e con gli enti locali, aprendo inevitabilmente la strada a nuove polemiche’“;  Franco Mirabelli, oggi consigliere regionale dell’Api, nel 2008 del PD, così dice: “E’ grave che noi consiglieri regionali dobbiamo apprendere dalla stampa che tonnellate di rifiuti che non si riesce a smaltire in Campania, in queste ore vengono portati con centinaia di tir in Calabria per lo smaltimento. Cosi’ facendo c’e’ il rischio concreto che la Calabria diventi la pattumiera d’Italia e questo e’ intollerabile. Va bene la solidarieta’ verso chi in questo momento non sa come affrontare il problema in Campania, ma e’ altrettanto sconcertante che mentre i sindaci del napoletano si rifiutano di aprire le discariche, qui in Calabria, all’insaputa dei primi cittadini, si decide di smaltire rifiuti di dubbia provenienza che rischiano di mettere in discussione il gia’ precario sistema di smaltimento dei rifiuti regionali”. Rifondazione comunista, addirittura, così interviene: “La scelta di trasportare i rifiuti della Campania a Pianopoli, in Calabria, rappresenta il fallimento evidente della politica degli annunci della coppia Berlusconi – Bertolaso. Oggi, una parte dei rifiuti vengono dirottati in Calabria, sempre nella logica dei “buchi”, perche’ c’e’ una Giunta regionale suddita di Silvio Berlusconi”.

Bene, andiamo con ordine: Era il 18 gennaio del 2008. La Giunta Loiero, su proposta dell’assessore all’Ambiente Diego Tommasi, deliberò di accogliere la richiesta formulata dalla Campania di smaltire circa mille tonnellate di rifiuti urbani non pericolosi e distribuirli nelle discariche delle province calabresi. A difendere la scelta della Regione Calabria furono in tanti. Nicola Adamo, all’epoca Presidente del gruppo consiliare del Pd in Consiglio regionale così disse: «La quantità di rifiuti campani che arriverà in Calabria è pari alla produzione che una città come Reggio genera in 5 giorni. Le reazioni del centrodestra sono, pertanto, strumentali e demagogiche. Il centrodestra in Calabria presenta così il suo volto peggiore: quello dell’intolleranza e dell’oscurantismo». Ancora Pd.  Marco Minniti, all’epoca segretario regionale del partito: «Agazio Loiero ha fatto bene perchè sulla questione dei rifiuti in Campania ha rappresentato una Calabria che si fa carico dei problemi. Il punto è quello di avere una nuova politica nazionale e meridionalista. E’abbastanza singolare la discussione che si è aperta in Calabria sui rifiuti. Bisognerebbe avere più prudenza nell’affrontare questioni così delicate. Il fatto è che questa vicenda ha avuto conseguenze in tutto il Paese, e che ci sia la compartecipazione delle varie regioni per risolverla è una questione di unità nazionale. Applicare in Calabria l’approccio leghista della questione è sbagliato». I Presidenti delle 5 Province calabresi (Traversa, Oliverio, Iritale, Morabito e Bruni) così sottolinearono : «Deve scattare la solidarietà e la generosità del popolo e delle sue istituzioni. Qui non si tratta di aiutare solo Napoli, ma l’Italia».  Rifondazione comunista, che oggi osteggia la scelta, nel 2008 era in Giunta e votò il provvedimento. Se oggi Scopelliti è suddito di Berlusconi  – Bertolaso (così come sostengono gli esponenti del PRC), ieri la giunta era, quindi, suddita di Prodi? Anche i rettori delle Università calabresi scesero in campo. «L’emergenza campana – affermarono – è un problema italiano e come tale deve essere in questo momento affrontato. La Calabria fa parte dello Stato italiano e il suo gesto di disponibilità ad accogliere rifiuti, anche se in quantità simbolica, per consentire di superare tale emergenza, è una manifestazione di civiltà che conferma la tradizione culturale di solidarietà della sua gente». Politica a parte, in questo take dell’Ansa ecco la nota tecnica dei diretti interessati, la Daneco impianti, che gestisce la discarica:

(ANSA)  – CONFERIMENTO DA CAMPANIA NON OSTACOLA RICEZIONE ALTRI RIFIUTI

(ANSA) – CATANZARO, 28 OTT – ”La discarica di Pianopoli ha una capacita’ di 495 mila metri cubi ed e’ stata realizzata in piena conformita’ alla legge”. E’ quanto afferma, in una nota, la Daneco impianti, che gestisce la discarica, di proprieta’ della controllata Eco Inerti, in cui da ieri vengono conferiti rifiuti provenienti dalla Campania. ”La discarica, pertanto – prosegue il comunicato – e’ dotata dei piu’ avanzati sistemi di impermeabilizzazione e monitoraggio atti a garantire la massima protezione delle matrici ambientali. Ieri, su ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenuto conto della situazione di grave criticita’ in atto in Campania e rispetto alla quale era gia’ intervenuta l’autorizzazione del Presidente della Regione Calabria, Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti, per il conferimento di rifiuti provenienti dalla Campania, e’ stato disposto che, stante la necessita’ di assicurare che lo smaltimento del materiale avvenga in termini di urgenza coerentemente con le esigenze di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, e’ stato autorizzato lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi a seguito del trattamento meccanico e biologico, provenienti dalla Campania nelle discariche della Calabria”. ”Lo smaltimento nella discarica di Pianopoli – afferma ancora la Daneco impianti – e’ relativo a rifiuti speciali non pericolosi ovvero materiali derivanti da scarti di lavorazione che hanno gia’ subito un trattamento meccanico di selezione e triturazione. Si tratta di un quantitativo di 300 tonnellate giornaliere che verranno conferite solo per poche settimane. L’attivita’ s’inserisce nell’ordinaria attivita’ di smaltimento nella discarica che ha avuto inizio nello scorso mese di luglio 2010 e che giornalmente vede il conferimento di analoga tipologia di rifiuto proveniente dal territorio calabrese”. ”Tale conferimento – conclude la nota – non ostacolera’ in alcun modo la ricezione di rifiuti provenienti dalla Calabria, oggetto di convenzione con il Commissario delegato della Calabria”.

Per ultime le dichiarazioni dell’onorevole Franco Laratta (Pd), sui quotidiani del 13 gennaio 2008: «L’Unità d’Italia, soprattutto per i leghisti è come se non si fosse mai realizzata. All’interno della Cdl  vi sono forze che difendono l’unità nazionale e contemplano all’interno dei loro statuti ripetuti richiami alla “solidarietà” e alla “cooperazione”».

Chissà cosa direbbe oggi.

La foto è tratta da lameziaclick.com

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