Pubblicato da: Massimo Calabrò | 29 ottobre, 2010

Rifiuti campani in Calabria, solidarietà a corrente alternata

In Calabria, la solidarietà va a corrente alternata. Se l’attuale Giunta regionale, aiutando i campani, decide, per un periodo molto limitato, di ricevere i rifiuti provenienti da Napoli, scatta la solita macchina propagandistica anti Scopelliti. Probabilmente si dimentica che, a parti inverse, alcune forze politiche che oggi criticano la scelta degli attuali amministratori, nel 2008, quando la decisione fu dell’esecutivo Loiero, le stesse forze parlavano di solidarietà necessaria. Vediamo: ad oggi, tra gli altri, sull’argomento sono intervenuti il Pd con Musi: “Ancora una volta il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, dimostra scarsa propensione al confronto con il territorio e con le comunita’, rinunciando alla trasparenza delle decisioni e al dialogo con l’opposizione e con gli enti locali, aprendo inevitabilmente la strada a nuove polemiche’“;  Franco Mirabelli, oggi consigliere regionale dell’Api, nel 2008 del PD, così dice: “E’ grave che noi consiglieri regionali dobbiamo apprendere dalla stampa che tonnellate di rifiuti che non si riesce a smaltire in Campania, in queste ore vengono portati con centinaia di tir in Calabria per lo smaltimento. Cosi’ facendo c’e’ il rischio concreto che la Calabria diventi la pattumiera d’Italia e questo e’ intollerabile. Va bene la solidarieta’ verso chi in questo momento non sa come affrontare il problema in Campania, ma e’ altrettanto sconcertante che mentre i sindaci del napoletano si rifiutano di aprire le discariche, qui in Calabria, all’insaputa dei primi cittadini, si decide di smaltire rifiuti di dubbia provenienza che rischiano di mettere in discussione il gia’ precario sistema di smaltimento dei rifiuti regionali”. Rifondazione comunista, addirittura, così interviene: “La scelta di trasportare i rifiuti della Campania a Pianopoli, in Calabria, rappresenta il fallimento evidente della politica degli annunci della coppia Berlusconi – Bertolaso. Oggi, una parte dei rifiuti vengono dirottati in Calabria, sempre nella logica dei “buchi”, perche’ c’e’ una Giunta regionale suddita di Silvio Berlusconi”.

Bene, andiamo con ordine: Era il 18 gennaio del 2008. La Giunta Loiero, su proposta dell’assessore all’Ambiente Diego Tommasi, deliberò di accogliere la richiesta formulata dalla Campania di smaltire circa mille tonnellate di rifiuti urbani non pericolosi e distribuirli nelle discariche delle province calabresi. A difendere la scelta della Regione Calabria furono in tanti. Nicola Adamo, all’epoca Presidente del gruppo consiliare del Pd in Consiglio regionale così disse: «La quantità di rifiuti campani che arriverà in Calabria è pari alla produzione che una città come Reggio genera in 5 giorni. Le reazioni del centrodestra sono, pertanto, strumentali e demagogiche. Il centrodestra in Calabria presenta così il suo volto peggiore: quello dell’intolleranza e dell’oscurantismo». Ancora Pd.  Marco Minniti, all’epoca segretario regionale del partito: «Agazio Loiero ha fatto bene perchè sulla questione dei rifiuti in Campania ha rappresentato una Calabria che si fa carico dei problemi. Il punto è quello di avere una nuova politica nazionale e meridionalista. E’abbastanza singolare la discussione che si è aperta in Calabria sui rifiuti. Bisognerebbe avere più prudenza nell’affrontare questioni così delicate. Il fatto è che questa vicenda ha avuto conseguenze in tutto il Paese, e che ci sia la compartecipazione delle varie regioni per risolverla è una questione di unità nazionale. Applicare in Calabria l’approccio leghista della questione è sbagliato». I Presidenti delle 5 Province calabresi (Traversa, Oliverio, Iritale, Morabito e Bruni) così sottolinearono : «Deve scattare la solidarietà e la generosità del popolo e delle sue istituzioni. Qui non si tratta di aiutare solo Napoli, ma l’Italia».  Rifondazione comunista, che oggi osteggia la scelta, nel 2008 era in Giunta e votò il provvedimento. Se oggi Scopelliti è suddito di Berlusconi  – Bertolaso (così come sostengono gli esponenti del PRC), ieri la giunta era, quindi, suddita di Prodi? Anche i rettori delle Università calabresi scesero in campo. «L’emergenza campana – affermarono – è un problema italiano e come tale deve essere in questo momento affrontato. La Calabria fa parte dello Stato italiano e il suo gesto di disponibilità ad accogliere rifiuti, anche se in quantità simbolica, per consentire di superare tale emergenza, è una manifestazione di civiltà che conferma la tradizione culturale di solidarietà della sua gente». Politica a parte, in questo take dell’Ansa ecco la nota tecnica dei diretti interessati, la Daneco impianti, che gestisce la discarica:

(ANSA)  – CONFERIMENTO DA CAMPANIA NON OSTACOLA RICEZIONE ALTRI RIFIUTI

(ANSA) – CATANZARO, 28 OTT – ”La discarica di Pianopoli ha una capacita’ di 495 mila metri cubi ed e’ stata realizzata in piena conformita’ alla legge”. E’ quanto afferma, in una nota, la Daneco impianti, che gestisce la discarica, di proprieta’ della controllata Eco Inerti, in cui da ieri vengono conferiti rifiuti provenienti dalla Campania. ”La discarica, pertanto – prosegue il comunicato – e’ dotata dei piu’ avanzati sistemi di impermeabilizzazione e monitoraggio atti a garantire la massima protezione delle matrici ambientali. Ieri, su ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenuto conto della situazione di grave criticita’ in atto in Campania e rispetto alla quale era gia’ intervenuta l’autorizzazione del Presidente della Regione Calabria, Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti, per il conferimento di rifiuti provenienti dalla Campania, e’ stato disposto che, stante la necessita’ di assicurare che lo smaltimento del materiale avvenga in termini di urgenza coerentemente con le esigenze di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, e’ stato autorizzato lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi a seguito del trattamento meccanico e biologico, provenienti dalla Campania nelle discariche della Calabria”. ”Lo smaltimento nella discarica di Pianopoli – afferma ancora la Daneco impianti – e’ relativo a rifiuti speciali non pericolosi ovvero materiali derivanti da scarti di lavorazione che hanno gia’ subito un trattamento meccanico di selezione e triturazione. Si tratta di un quantitativo di 300 tonnellate giornaliere che verranno conferite solo per poche settimane. L’attivita’ s’inserisce nell’ordinaria attivita’ di smaltimento nella discarica che ha avuto inizio nello scorso mese di luglio 2010 e che giornalmente vede il conferimento di analoga tipologia di rifiuto proveniente dal territorio calabrese”. ”Tale conferimento – conclude la nota – non ostacolera’ in alcun modo la ricezione di rifiuti provenienti dalla Calabria, oggetto di convenzione con il Commissario delegato della Calabria”.

Per ultime le dichiarazioni dell’onorevole Franco Laratta (Pd), sui quotidiani del 13 gennaio 2008: «L’Unità d’Italia, soprattutto per i leghisti è come se non si fosse mai realizzata. All’interno della Cdl  vi sono forze che difendono l’unità nazionale e contemplano all’interno dei loro statuti ripetuti richiami alla “solidarietà” e alla “cooperazione”».

Chissà cosa direbbe oggi.

La foto è tratta da lameziaclick.com

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 9 ottobre, 2010

L’intervista di Sansonetti a Scopelliti (vista da chi c’era)

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Raccontare una partita di calcio, senza averla vista, sol perché riferita da altri è una cosa, giornalisticamente parlando, poco professionale. L’intervista di Sansonetti a Scopelliti arriva dopo un lungo scambio di telefonate che ho avuto con il vicedirettore di Calabria Ora Davide Varì. Il Governatore aveva dimostrato la sua volontà di farsi intervistare così come il giornale, inteso direttore e proprietà, per quello che avevo inteso io, voleva riprendere (iniziare?) un rapporto istituzionale, nonostante le chiare ed evidenti diversità di vedute. Scrivo di questa intervista del direttore di Calabria Ora a Scopelliti per un semplice motivo: poiché, interessati a parte, assieme al vicedirettore Davide Varì, abbiamo lavorato per farla fare. Una ricostruzione serena, senza fare riferimenti al passato ed alla campagna elettorale in cui il giornale sosteneva che tra Scopelliti e l’ex Governatore, secondo alcuni sondaggi, ci fosse un sottilissima differenza. E poi abbiamo visto com’è andata a finire. Torniamo a noi. Caso Musolino:  Il ragionamento qui è più complesso. Più ampio di quelle poche righe che, sinteticamente, sono uscite nell’intervista di giovedì 7. Si parlava di garantismo, Scopelliti ha ribadito più volte di esserlo diventato (garantista), Sansonetti di esserlo sempre stato. Tant’è che oggi, sabato 9 ottobre, Sansonetti lo dice chiaramente nel suo editoriale: “si può combattere la mafia e restare garantisti? Vi dirò la verità: sono convinto che si può combattere la mafia solo se si resta garantisti. Usare i metodi della repressione, dell’autoritarismo, del forcaiolismo vuoi dire esattamente fare il gioco della mafia”. E qui il commento lo lascio a voi lettori. Il ragionamento, dicevo, è più complesso. Si parlava del consigliere comunale Antonino Serranò. Scopelliti sottolineava di essere garantista ed in ogni caso ribadiva che alcuni atteggiamenti (il riferimento era al frame pubblicato da CO in cui il consigliere maneggiava un’arma) un rappresentante dell’amministrazione pubblica non dovrebbe farli. A quel punto Sansonetti ribadiva le sue posizioni, il suo essere garantista. Il Governatore ha ricordato il caso dell’ex consigliere comunale Massimo Labate, assolto recentemente, sottolineando che Lucio Musolino, nei suoi articoli, negli anni in cui Labate passò dal carcere all’assoluzione, aveva assunto, nei confronti dello stesso Labate, un atteggiamento forcaiolo. Tutto qui. Diversità di vedute. Ecco cosa scrive Sansonetti nell’editoriale di oggi, nella parte in cui si fa riferimento all’intervista, dal titolo “Non siamo forcaioli”. Leggetelo tutto, ricordandovi che la partita di calcio, cui accennavo sopra, la può raccontare solo chi l’ha vista allo stadio. “Mercoledì sono andato a Catanzaro a intervistare il presi­dente della Regione. È stata una intervista per me molto inte­ressante..Nel corso dell’intervista il presidente Scopelliti ha cri­ticato il nostro giornale ed io ho risposto. Ha anche criticato un nostro giornalista, accusandolo di essere un giustizialista, e io ho risposto. Ho pubblicato l’intervista, riportando credo in mo­do scrupoloso tutto quello che ci eravamo detti. Anche lo scam­bio di battute – da posizioni assai diverse – sul nostro giornale. Francamente non mi sarei mai aspettato di poter essere cri­ticato per questa semplicissima e lineare operazione giornali­stica. Invece l’altro giorno mi è arrivata sul tavolo una nota del­l’Ansa che riportava la dichiarazione di alcuni colleghi nella quale si censuravano le frasi di Scopelliti e si censurava – mi pa­re – anche il giornale che dirigo per avere pubblicato l’intervi­sta. La dichiarazione era firmata da una quindicina di colleghi calabresi e da due miei vecchi amici, che ho sempre stimato, e che sono due firme importanti sul piano nazionale: Enrico Fier­ro e Guido Ruototo. Questa dichiarazione conteneva toni critici verso il mio giornale per aver “propalato” – trascrivo il ter­mine usato nel comunicato – le dichiarazioni di Scopelliti. Mi spiace: allibisco. “Propalato”. Ho letto un po’ di libri, conosco questo termine. È un termine che era molto in voga ai tempi del Minculpop. Molti di voi, giovani, non sanno cos’è: era il ministero della cultura popolare ai tempi del fascismo. Ave­va la delega per la censura sulla stampa. Esercitava con lar­ghezza questa delega. Proibiva la “propalazione” di notizie giu­dicate inadatte. Specie se “atte a turbare l’ordine pubblico”. Mi son chiesto: ma come diavolo può essere finita una parola co­sì dentro una dichiarazione di Enrico e Guido? Non ho trovato risposta. Però gli interrogativi cui accenna­vo all’inizio dell’articolo si sono moltiplicati. Qual è l’idea dei miei colleghi? Quella che un giornale antimafia non debba pubbl­icare una intervista a Scopelliti? E perché mai? Perché è un ne­mico, perché è sospetto, perché è di destra, perché non piace? Spiegatemi, io davvero non capisco. Scopelliti – dicono – ha dato del giustizialista a un giornali­sta di “Calabria Ora”. Ho contestato a Scopelliti questa sua cri­tica molto forte. E lui mi ha dato atto. Poi però l’altra sera ad Annozero (la trasmissione di Santoro) ho sentito un certo numero di giornalisti – tra cui anche uno del mio giornale ­avanzare verso Scope/liti accuse molto più gravi di quella di es­sere giustizialista o garantista. È stato dipinto come un mafio­so, e nessuno lo ha difeso. Non c’era un filo di contraddittorio. Non sono stati portati documenti, o fatti o prove. Mi sono chiesto: ma cosa siamo diventati? Ma come fac­ciamo a insorgere se uno ti dà del giustiziali­sta e a sorridere se un altro ti da del mafioso? Ma come possiamo solo immaginare un sistema di stampa libera che non pubblichi l’intervista al presidente della Regione? È mai possibile che l’idea prevalente nel gior­nalismo italiano sia a questo punto illiberale, reazionaria, to­talitaria? Per uno come me, che viene dalle grandi lotte dei giornalisti italiani degli anni 70, contro le censure, contro lo strapotere de­gli editori, contro le grandi faziosità, contro il giornalismo kil­ler, vi giuro che il senso della sconfitta è grandissimo. Ecco, ri­partiamo da qui per ragionare. Torniamo alla domanda: si può combattere la mafia e restare garantisti? Vi dirò la veri­tà: sono convinto che si può combattere la mafia solo se si re­sta garantisti. Usare i metodi della repressione, dell’autorita­rismo, del forcaiolismo vuoi dire esattamente fare il gioco del­la mafia. La nostra società, la Calabria, si libererà dall’oppres­sione della criminalità organizzata solamente se saprà diven­tare più libera, più coraggiosa, più trasparente: non se si chiu­derà in una spirale cupa di odio, di paura, di sospetti. Tutto qui. Vedete, sarò sincero con voi lettori. Questi non so­no alcuni dei miei principi: sono i miei principi essenziali, non posso rinunciarvi. Sono sempre stati i miei principi. Non ho mai creduto al giornalismo delle insinuazioni e dei dossier. Quando ho potuto lo ho combattuto, lo ho respinto. “Calabria Ora” finché la dirigerò io, sarò un giornale ispirato a queste idee. Saremo nemici giurati della mafia. E saremo garantisti integrali.

Piero Sansonetti

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 14 maggio, 2010

Classifica Tripadvisor 2010, Reggio Calabria quinta meta turistica emergente

Dalle classifiche Tripadvisor, Reggio Calabria nella ‘Top-10′ delle localita’ turistiche emergenti a livello mondiale.

Tripadvisor incorona Reggio Calabria nella ‘Top-10’ delle località turistiche emergenti a livello mondiale. La Città dello Stretto si posiziona al 5° posto nella classifica generale, al 1° in quella Italiana e al 3° in quella Europea.Tripadvisor è il più celebre e prestigioso sito internet del mondo dedicato al turismo (http://www.tripadvisor.it/), un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare. Con le sue classifiche e graduatorie, realizzate proprio in base alle recensioni (rapporto quantità/qualità) dei turisti di tutto il mondo partecipanti alla community del portale, certifica il ‘borsino’ turistico delle varie località, mettendo in evidenza sia gli aspetti positivi e gche quelli negativi visti direttamente dall’occhio del turista.Tropadvisor ha pubblicato la ‘Top-10′ delle località turistiche emergenti in tutto il mondo: al primo posto c’è Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. Al secondo posto troviamo la Città di Dangriga, nel Belize, al terzo Rosario, in Argentina e al quarto Weymouth, in Inghilterra. Al quinto posto c’è Reggio Calabria.  Al sesto posto Ålborg, in Danimarca, al settimo Todos Santos nel Messico, all’ottavo un’altra località Italiana, Porto Cervo, al nono Nairn, in Scozia e al decimo Dorado del Portorico.Per Reggio Calabria è un riconoscimento eccezionale e prestigioso, non solo per la Città ma per tutta la Provincia e l’area dello Stretto. Infatti la motivazione che ha portato Tripadvisor a posizionare Reggio così in alto tra le mete turistiche emergenti del 2010 è proprio la straordinaria ricchezza di tutto il territorio delle Province di Reggio e Messina. Infatti vengono citati i Bronzi di Riace, «spettacolari», ma anche «la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto compreso tra le spiagge di Bova e Palmi, dov’è già diffuso il turismo». E poi ancora «la montagna dell’Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco nazionale dell’Aspromonte, dove a 1400 metri sul livello del mare sorge la stazione sciistica di Gambarie, da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell’Etna alle Isole Eolie). Le invitanti luci che splendono sulla costa siciliana attraverso lo stretto di Messina sembrano quasi a portata di mano, soprattutto quando si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri, permettendo di distinguere molto bene case, auto e persone». Non è, quindi, solo il trionfo di Reggio ma di tutta la Provincia e l’area dello Stretto.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 30 aprile, 2010

Da Reggio una targa per Pillon e l’Ascoli

Lo sport è fatto anche di gesti. Come quello di Brienza a Palermo, che si fermò prima di depositare la palla in rete poichè un avversario era rimasto a terra e che valse al giocatore amaranto riconoscimenti ed attestazioni di stima notevoli. Come quello di Bepi Pillon (mandato via forse troppo in fretta da Reggio), in occasione di Ascoli Reggina. In occasione del match di ritorno fra Reggina e Ascoli, in programma sabato 1 maggio al “Granillo” , la Presidenza del consiglio comunale di Reggio Calabria, d’intesa con il sindaco della città e governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, consegneranno a Bepi Pillon e al capitano bianconero Vincenzo Sommese una targa-ricordo. Un gesto “per sottolineare ulteriormente la lezione di etica sportiva impartita dall’Ascoli un anno fa, nella gara Ascoli-Reggina del 5 dicembre 2009″, quando i bianconeri, in vantaggio con un gol segnato con un giocatore calabro a terra, fecero pareggiare gli ospiti”.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 11 aprile, 2010

Dove sono finiti i “vincerà solo a Reggio?”

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Scusate l’assenza. Oltre due mesi senza scrivere sul blog sono un’eternità. Ma da oggi riprendiamo con maggiore determinazione. Sono cambiate tante cose. Durante quest’ultima campagna elettorale ho conservato scrupolosamente quotidiani, periodici, testi e dichiarazioni di chi, sino a ieri, aveva ruoli istituzionali e ve li propongo. Non tutti, quelli più significativi. Non ha importanza, almeno in questa fase, quale testata e quale giornalista abbia scritto o titolato quello che tra poco leggerete. Lo capiamo. Comprendiamo che quando si segue una linea editoriale, o la si (e)segue al 100%, oppure, bene che vada, si rimpastano comunicati stampa dei consiglieri circoscrizionali e, con tutto rispetto, note di associazioni ed accademie varie. Andiamo ai testi, alle perle: “PD – UDC, c’è l’accordo“; “Misaggi, primo giorno da candidato“; “Misaggi ha trovato la segreteria a Reggio” e soprattutto, la perla per eccellenza di analisti politici, sociologi, presunti guru della politica e dell’informazione reggina e calabrese, editorialisti e veggenti vari :”Scopelliti vincerà solo a Reggio“. Come si giustificano oggi quelli che sino ieri, più che convinti, scrivevano e sostenevano che Scopelliti avrebbe vinto solo a Reggio Calabria? La perla di Loiero la lascio alla fine. Ma lui è giustificato. E’ normale che un candidato tenti sino all’ultimo di far credere di essere vincente: “Scopelliti vincerà a Reggio, meno in provincia, ma non ha una sola chance in tutte e quattro le altre province calabresi. Ne sono sicuro perché conosco bene la Calabria. Capirete bene che non mi lancerei in affermazioni azzardate che potrebbero farmi fare la figura dello zimbello“. Mi chiedo inoltre che fine abbiano fatto quei sondaggisti che vedevano al “46%  il punto di contatto tra la ‘forchetta’ di Loiero e quella di Scopelliti“.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 7 febbraio, 2010

Bob Geldof a Reggio Calabria

Grande performance di Bob Geldof al teatro Cilea di Reggio Calabria, nell’ambito dell’edizione 2010 del Reggio Calabria FilmFestival.

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Pubblicato da: Massimo Calabrò | 24 dicembre, 2009

Giornalisti sconfitti dagli avvocati. Così non va

Sconfitta evitabile (0 a 1) quella maturata contro gli avvocati sul terreno di Bocale nella partita valida per la sesta giornata del torneo interprofessionale organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. La vittoria dei nostri avversari, a dire il vero, non è immeritata ma un pareggio, a nostro giudizio, avrebbe rispecchiato meglio i valori emersi. In svantaggio dopo pochi muniti i giornalisti reggini non sono riusciti, soprattutto nella ripresa e con il forte vento a favore, a metterla dentro. Almeno gran parte della seconda frazione di gioco si è giocato ad una porta e gli avvocati, ripartendo, hanno avuto alcune palle gol, che il portiere Iriti (che portiere di calcio ad 11 non è) ha neutralizzato. Almeno 3 occasioni mancate li ha sulla coscienza il bomber dei giornalisti Licordari ( per lui 4 reti in 6 partite), che, prima di tirare in porta, ha cercato di dribblare persino la linea della rete. Spiace constatare amaramente che, anche in questa occasione, il gruppo formato sulla carta da oltre 20 elementi si è presentato sul terreno di gioco in numero risicato. Il mercato è vicino e necessariamente bisognerà tagliare coloro i quali non hanno intenzione di prendere parte alla competizione ed inserire gente motivata.

Pagelle

Iriti 6,5 L’occhio del portiere c’è. Decisivo in alcuni casi. Si sacrifica in porta per la causa.
Polito 5,5 Arriva a gara iniziata e cerca di contrastare i veloci avversari
Legato 6,5 Solita partita attenta e disciplinata. Una sicurezza in difesa.
Laganà 6 Meno brillante del solito. In ogni caso prestazione generosa e grintosa.
Baccellieri 6 Spinge meno delle altre partite e bada più a fare il compitino
Trapani 5,5 Rientra dopo un paio di settimane di stop forzato e nella ripresa va in difficoltà sulla corsa
Morabito 6 Migliora di partita in partita. Più disciplinato del solito.
Calabrò 6 La miglior partita della stagione sia sul piano tattico che tecnico. Spirito di sacrificio da capitano (pagella a cura di Giovanni Giordano)
Praticò 5,5 Nervoso più delle altre volte, non incide come dovrebbe e potrebbe
Giordano 6 Una partita meno brillante può capitare a tutti. Da lui ci si aspetta sempre un gran gara.
Cutrupi 6 Generoso, nonostante l’infortunio, entra e da una grossa mano alla squadra.
Polimeno 6 Un il gran lavoro a centrocampo a “recuperar palloni”. Nonostante l’infortunio al ginocchio si danna l’anima. Poco brillante sottoporta
Licordari 5,5 Un attaccante si giudica dai gol. Delizia contro gli architetti, croce contro gli avvocati. Almeno 3 sulla coscienza le occasioni nitide avute. Spesso in fuorigioco, pensa già al capodanno ad Altafiumara

Scopelliti 6 Ben poco può fare quando sottoporta si sbagliano gol fatti. Da equilibrio alla squadra.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 21 dicembre, 2009

Carneade Misaggi; Nucara: “Nemmeno Berlusconi lo conosceva”

Si è fatto un gran parlare in questi giorni dell’ipotesi Misaggi quale candidato alla Presidenza della Giunta Regionale per il Pdl. A mio giudizio la candidatura di Scopelliti non è mai stata messa in discussione. C’è invece chi considerava addirittura certa quella del medico calabro lombardo Bernardo Misaggi, sino al punto di scrivere “Misaggi, primo giorno da candidato“. Anche il Corriere della Sera, in un articolo a doppia firma, avanzava questa ipotesi. Per carità, ognuno ha le proprie fonti e meno male che sia così. In questi ultimi mesi, con le regionali sempre più vicine, si assiste spesso a titoli ed articoli contradditori tra le verie testate. Anche nel calcio, quando si parla di mercato, si rischia. Il famoso “Scifo alla Reggina” è ancora fresco nella nostra memoria. Il problema è spiegarlo poi ai propri lettori. Oggi, nella pagine calabresi di Gazzetta del Sud, a pagina 21 l’on. Francesco Nucara, intervistato da Pino Toscano, parla di elezioni regionali, di Berlusconi e di Misaggi. Il parlamentare reggino ha infatti incontrato recentemente il Presidente del Consiglio in ospedale: “Silvio, domanda Nucara, ma davvero hai pensato di scegliere quel medico calabrese che avrebbe curato tua mamma?” Non ha risposto, facendo un segno particolare con la mano, come a dire, ma chi lo conosce! E mi ha fatto capire che questa storia gli ha dato fastidio, non ha certo gradito che venisse tirata in ballo persino sua madre”.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 20 dicembre, 2009

“Confido in te”, il libro che descrive Reggio ai tempi della peste

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Un tuffo nel passato, nella Reggio del 1743 ai tempi della peste. E’ questo, in sintesi, il tema centrale del libro di Giorgio Gatto Costantino presentato al Castello Aragonese. “Confido in te”, è il titolo del volume edito dalla casa editrice Kaleidon. Un libro che si legge tutto d’un fiato e che sono stato piacevolmente “costretto” a farlo in due giorni poiché chiamato a moderare l’incontro di presentazione del volume. Nella sala del Castello Aragonese gremita  in ogni ordine di posto, si sono intervallati Filippo Arillotta, direttore editoriale della casa editrice Kaleidon, Franco Arillotta, storico e componente la deputazione di storia patria per la Calabria, don Antonello Foderaro direttore dell’Istituto Superiore di Scienze religiose, Antonella Freno, assessore ai grandi eventi e beni culturali del comune di Reggio Calabria. Alla fine l’atteso intervento di Giorgio Gatto Costantino che ha spiegato come nasce l’idea del libro ed i contenuti. Ambientato ai tempi della peste, quando i confini della città erano compresi tra l’attuale piazza Carmine e via Giulia ed a nord in via Torrione, come ai tempi della rivolta del 1970, anche allora gli abitanti dei quartieri Sbarre e Santa Caterina si resero protagonisti attivi contro le sopraffazioni. Ecco una parte tratta dal volume: “Reggio 1743. I casali di Sbarre e Santa Caterina alimentano la rivolta contro il governatore Diego Ferri che, approfittando della terribile epidemia di peste giunta da Messina, grava la città con provvedimenti iniqui e ingiusti. La cronaca ad un tempo fedele e romanzesca di fatti realmente accaduti in cui si intrecciano, come la vite avvinghiata al fico selvatico della fondazione magnogreca, eroismo e viltà, sacrificio e sopraffazione, fede e disperazione, passione e inganni”.

Torniamo sulla terra. Salutare la sconfitta dei giornalisti reggini contro gli informatori scientifici (3 a 6) nell’incontro valido per la quinta giornata del torneo interprofessionale organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. Se da un lato la sconfitta, peraltro meritata, ci fa volare basso, dall’altro ci fa acquisire la consapevolezza che, con l’undici titolare, nessuno è imbattibile. Con gli uomini contati anche in questa occasione la gara inizia subito in salita. Uno – due degli avversari e palla al centro. Ma l’orgoglio ci da la forza di recuperare i 2 gol (di Praticò e Licordari le reti) e pareggiare temporaneamente. Informatori nuovamente in vantaggio e, nel momento di maggior sforzo dei giornalisti, arriva la quarta segnatura che coincide con un cambio in porta. Il portiere titolare, infatti, per motivi di lavoro, è costretto ad andar via e si sacrifica tra i pali il laterale Comandè. La partita a quel punto non ha più storia ed in ogni caso si registra il bel gol di Morabito per il momentaneo 3 a 5. Gara che, come detto, termina 6 a 3 per i padroni di casa. I vincitori della scorsa edizione del torneo dimostrano di essere un ottimo team, ormai collaudato. Anche se, siamo convinti, con l’11 titolare ce la saremmo giocata sino alla fine. In ogni caso l’attuale terzo posto in classifica lo consideriamo più che meritato.

Pagelle

Scevola 6,5 Sicuro tra i pali, ben poco può fare per tenere a bada i tiri deglii attaccanti avversari che imperversavano da più parti
Giordano 6,5 Bene in copertura e proposizione ma quando la difesa non è al meglio anche lui si trova in difficoltà
Agostino 5,5 Quale allenamento in più durante la settimana per acquisire maggior fiato gli farebbe bene. Ancora non nelle migliori condizioni
Comandè 6 Soffre sulla fascia, tiene a bada in tutti i modi gli avversari. Ennesimo sacrificio in porta
Iriti 6 Non è quello delle prime giornate. Costretto dall’eseguità di uomini ad adattarsi ad una posizione non sua.
Baccellieri 6,5 deve badare più a difendere che a proporre, per cui di sgroppate sulla fascia ne abbiam viste poche.
Calabrò 6 Ancora una volta costretto in difesa. Pochi errori, bada a spazzare qualsiasi cosa gli viene vicino.
Morabito 6 Migliora di gara in gara. Un bel gol e ritmo partita sempre maggiore.
Praticò 7 Granl gol, tocchi raffinati e qualità in campo.
Gangemi 5,5 In questa partita, maschia e difficile, i suoi tocchi felpati sono prevedibili. Schierato centrale difensivo, non dà un gran contributo in quel ruolo.
Cutrupi s.v. Il 6 lo meriterebbe per essere sceso in campo con una gamba infortunata. Ma sul 4 a 2 e senza portiere titolare, la partita era ormai decisa.
Licordari 6,5 Un gol da cineteca, un gran primo tempo. Si vede poco nella ripresa e si intestardisce nel voler dribblare contemporaneamente tutti ed 11 gli avversari.
Polimeno 6,5 Si sacrifica a centrocampo e non ricevendo molti palloni ha poche occasioni da gol. Solita gara maschia.

Scopelliti 6
Con gli uomini contati deve inventare ruoli e posizioni cercando di trarre il massimo da ognuno.


Edito da 9muse.net, esce “….D’improvviso“, l’ebook di Giusy Ciprioti, giornalista reggina, che si occupa prevelentemente di spettacoli e comunicazione istituzionale. Una storia d’amore con i problemi del tempo, tra precariato lavorativo e sentimentale. Una sorta di bilancio della propria vita, sull’onda di un “improvviso” e interessante incontro. La copertina è di Domenico Lofaro, l’ebook è scaricarabile, a 4.99 euro, dal sito della casa editrice www.9muse.net

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 12 dicembre, 2009

La lezione del Sassuolo


Di solito, sul mio blog, scrivo poco di Reggina. Una sorta di assuefazione poiché, degli amaranto scrivo spesso per varie testate. Ma la gara contro il Sassuolo merita un commento, seppur breve. Soprattutto lo merita il gioco dei neroverdi. La miglior squadra vista quest’anno al Granillo. Fatta di atleti, tranne qualcuno, poco conosciuti al grande pubblico. Pressing continuo, anche sul 2 a 0, segno di un gioco, quello voluto da Pioli, che, qui a Reggio, e crediamo anche in altri stadi, ha ben impressionato. I 25 punti (a tutt’oggi) e la quarta posizione degli emiliani non sono certamente frutto del caso. Ed i 6 tifosi del Sassuolo, giunti a Reggio, avranno di che gioirsi.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 12 dicembre, 2009

Distrutta la macchina fotografica di Adriana Sapone

Alla fotografa Adriana Sapone (che è anche collega giornalista), durante il proprio lavoro, è stata distrutta la macchina fotografica e sottratta la relativa sim card. Non importa chi e dove, o, quanto meno, è secondario. Sono situazioni che capitano, purtroppo, sempre più spesso. La cosa che mi dispiace è constatare che nessuno, ad oggi, nel raccontare i fatti, lo ha scritto.

Vittoria più dura del previsto quella dei giornalisti reggini in trasferta a Melia di Scilla contro i geometri nella quarta giornata del sesto Torneo interprofessionale organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. Un 5 a 2 frutto di azioni corali, verticalizzazioni e difesa strenua quando i geometri, nella fase di maggior sforzo, hanno avuto un maggior possesso palla senza però produrre molto. Eppure la squadra dei giornalisti reggini si era presentata in numero ridotto, solo 12 elementi ed imbottita di “anziani”. Prima fase di gioco che si chiude sul 3 a 1, nella ripresa, i ragazzi di capitan Calabrò hanno controllato la partita, agendo in contropiede. Ne son venuti fuori altri 2 gol, con rete finale dei geometri per il definitivo 5 a 2. Una partita maschia, ma molto corretta da entrambe le parti. Mai un fallo cattivo e gran fair play tant’è che il tecnico degli avversari, oltre a fare i complimenti al team dei giornalisti, ha  dichiarato di prendere ad esempio questa partita tra quelle più corrette del torneo a dimostrazione di un modo giusto, da parte di tutte e due le squadre, di intendere il torneo interprofessionale. Dichiarazioni che, ovviamente, sottoscriviamo.  Le reti: 2 di Polimeno, 2 di Licordari, 1 di Baccellieri

Pagelle

Scevola 8 Vederlo uscire con determinazione e sicurezza sui calci d’angolo, ti chiedi, con tutto rispetto, come mai Orlandoni e Fortin (solo per citarne alcuni) abbiano giocato continuamente tra A e B.
Chinè 7 La rivelazione della giornata. Torna al calcio ad 11 e, pur non avendo una gara intera nelle gambe, lo fa nel migliore dei modi. Una gara decisa, senza mai abbandonare la posizione difensiva, controlla il suo uomo e non gli lascia spazio.
Agostino 6,5 Nonostante gli anta e passa, il buon Gianni non sbaglia un colpo e rimane sempre disponibile ed affidabile in copertura.
Giordano 8 Beh, diciamolo francamente. Se la difesa imbottita di anta ha tenuto è soprattutto merito suo. Il solito gioco fatto di concretezza ed acume tattico notevole.
Iriti 6,5 Non sta attraversando uno straordinario momento fisico, ma, quando ci sono i piedi buoni se ne accorgono in pochi.
Calabrò 7 Un gran primo tempo. Dal suo lato non arrivano pericoli. Due gran lanci non sfruttati ed un gol, giustamente, annullato. Nella ripresa si limita a controllare nonostante tornava dopo una sosta forzata.
Comandè 7 Notte brava precedente superata in scioltezza. Aiuta Giordano in difesa dando respiro alla manovra. Contrasta e propone senza grossi problemi.
Baccellieri 7 Si alterna con Calabrò sulla fascia destra ed il sodalizio è ormai collaudato. Quando scendo uno, l’altro è pronto a coprire. Piedi buoni ed un bel gol
Dattola 5,5 Tanta buona volontà, atleticamente non si discute, ma, ad oggi, per il calcio a 11, non pare pronto al 100%. Siam convinti che in futuro darà anche lui un buon contributo al team.
Gangemi 6,5 Sin quando tiene la posizione e fa filtro a centrocampo emergono le sue doti di incontrista e giocatore dal tocco raffinato. Quando cerca con insistenza il gol e lascia una voragine a centrocampo, un pò meno. Anche se, con tre gol di vantaggio ci può stare.
Polimeno 8 Abbiamo usato tutti gli aggettivi possibili per descriverlo. Che sia di un altro pianeta calcistico è ormai evidente. Due gol, tanti assist per far segnare i compagni e, quando è il caso, difende e contrasta.
Licordari 7,5 Il suo caso è, ad oggi, chiuso. Uno straordinario primo tempo. Fa impazzire la difesa avversaria. Due bei gol, altrettanti divorati, ed una prestazione da incorniciare. Nel secondo bada più che altro a controllare il gioco.

Cutrupi 7
Sta in panchina a dar utili consigli alla squadra pronto a sacrificarsi, nonostante l’infortunio, nel caso in cui ci fosse bisogno in campo. Ed i consigli tecnici di un atleta che dice di aver giocato in Interregionale e nella Reggina sono utili ed azzeccati.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 4 dicembre, 2009

Convengo sul divario digitale nel Valanidi, analisi e soluzioni

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Una sala gremita ha fatto da cornice all’incontro organizzato dal Comitato per l’abbattimento del divario digitale nel Valanidi tenutosi ad Oliveto nei saloni del circolo culturale “Terra Nostra”. L’incontro “Adsl, telefonini, digitale terrestre, la vallata del Valanidi tra preistoria e futuro” moderato dal giornalista Massimo Calabrò ha registrato la presenza dei Sindaci di Reggio Calabria e Motta San Giovanni, Giuseppe Scopelliti e Paolo Laganà. I lavori sono stati aperti dal presidente del comitato ed organizzatore dell’incontro Filippo Ambroggio il quale ha tracciato un excursus sulla situazione attuale che vede l’area del Valanidi priva della linea adsl, di copertura quasi totale delle compagnie telefoniche GSM e con la linea telefonica su rete fissa che, in caso di cattivo tempo, registra dei lunghi guasti. Fra un anno, inoltre, si porrà pure il problema del digitale terrestre poiché in atto la ricezione Tv è solo sul segnale analogico. “Il comitato nasce nel 2008 e si prefigge di consentire agli abitanti di accedere alle nuove tecnologie – ha sottolineato Ambroggio – Abbiamo inviato una petizione alla Telecom, con circa 400 firme, promosso incontri a vario titolo, fatto comunicati, purtroppo vanamente”. A seguire sono intervenuti Giuseppe Araniti, docente presso la facoltà di Ingegneria presso l’Università Mediterraneaaverio che ha illustrato le ipotetiche soluzioni tecnologiche per risolvere il problema sul territorio, Saverio Cuoco e Angela Ambrogio rispettivamente responsabile regionale dell’Unione Consumatori e componente l’ufficio legale della stessa associazioni i quali hanno illustrato ai presenti come muoversi in questi casi a tutela del consumatore. Le novità sono giunte dai sindaci di Reggio Calabria e Motta San Giovanni. Scopelliti ha sottolineato i risultati dell’ente in questi anni in un settore la cui competenza non è del comune, ricordando, in particolare, le attivazioni, dopo lunghe insistenze alla Telecom, delle linee adsl a Bocale e Vito. Su Oliveto ha ricordato che l’ente, attraverso l’esperto personale dell’Ufficio Rete Civica, ha realizzato uno studio dettagliato al fine di monitorare le singole frazioni della zona. Il primo cittadino, al termine dell’intervento, ha letto una missiva, giunta qualche giorno fa dalla Telecom. L’azienda telefonica, rispondendo alle sollecitazioni dell’amministrazione informava l’ente che “l’iter per la realizzazione di un sito per la copertura delle zona di Valanidi, individuato nel sito della RAI nel Comune di Motta San Giovanni è stato sbloccato ed attualmente si è in attesa della verifica statica del traliccio che sta redigendo un tecnico. Dopo tale verifica se positiva ed a seguito dell’ok di RAI potremo programmare l’inizio lavori.” Dovrebbe quindi essere possibile anche l’adeguamento della centrale telefonica con apparati Mini DSLAM (MUX ADSL Standalone) e questo dovrebbe permettere la fornitura del servizio di connettività ADSL a 7 Mb nominali“. Il Sindaco di Motta San Giovanni nel suo intervento ha sottolineato che l’amministrazione ha presentato un progetto denominato “digital city” che prevede un finanziamento di 60.000 euro per l’abbattimento del divario digitale nel Valanidi.
Soddisfatto per gli interventi il Presidente del Comitato Filippo Ambroggio che ha dato appuntamento ai residenti ed ai componenti del comitato ad una prossima riunione.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 1 dicembre, 2009

Torneo interprofessionale: giornalisti eroici contro gli architetti


Che impresa! E si, battere (3 a 2) i forti architetti, giocando senza cambi e con un portiere che, sino a ieri, aveva fatto di tutto nella sua vita calcistica, tranne che giocare in porta, è una gran cosa. Una gara apertissima sino alla fine contro una squadra tenace, grintosa e corretta, da ancor più merito alla vittoria dei giornalisti reggini. Il terzo turno della sesta edizione del torneo interprofessionale organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria vede quindi la squadra allenata da mister Scopelliti occupare un meritato terzo posto. Certo, ancora il campionato è lungo, ma siam convinti che quanto meno sarà dura per tutti. Per tornare alla gara, andiamo a vedere come è maturato il 3 a 2 finale. Il primo tempo si chiude sull’1 a 0, straordinaria la rete di Praticò, ma sul taccuino degli osservatori ci sono numerose palle gol mal sfruttare dai giornalisti. Gli architetti posso avere dalla loro un maggior possesso palla che però non ha prodotti risultati grazie all’ottima difesa dei padroni di casa.  Nella ripresa subito avanti gli architetti ma in contropiede Polimeno fulmina gli avversari e deposita la palla in saccoccia per il 2 a 0. Il pressing asfissiante degli avversari produce il 2 a 2 ma, quando l’inerzia della partita sembra a loro favore arriva il gol che non ti aspetti. Sbloccatosi Huntelaar nel Milan, quando si stava profilando il “caso Licordari”, il bomber di Saline Joniche, già alla Reggina allievi, con Simone Perrotta e Pino Scopelliti in panchina, tira dal cilindro un gol memorabile. Il primo pensiero di Natalino Licordari, è stato, a detta di tutti, il commento che avrebbe messo su Facebook. A nulla vale il forcing finale degli architetti (anche una traversa su punizione) ma la difesa dei giornalisti fa buona guardia e porta a casa i tre punti. Ancora una volta presenti, in panca, i portafortuna Fabio Minicucci e Pasquale Scopelliti, Totino Quattrone e Ignazio Vitetta, gli esperti opinionisti Federico Strati, Peppe Marino con l’atleta Erminio Tirimbò. Ovviamente oltre il febbricitante capitan Calabrò

Pagelle:

Comandè 7,5: Come detto nel pezzo, adesso può dire di aver provato tutto nel calcio. Da indicazioni come un veterano pipelet. Si immola per la causa.
Peppe L. 8 Solita prestazione difensiva, tutta grinta e concretezza.
Legato 8 Ruolo alla Orali di Ligabue, anche se non è mediano, come scrive il buon Liga, “una vita a recuperar palloni” ed “anni di fatica e botte”.
Ielacqua 7 Rientra a pieno titolo in squadra lasciando per un giorno i monti della Sila. Lotta su ogni palla con la consueta grinta e si sacrifica sino all’80esimo.
Lagana M. 6,5 Migliora di gara in gara. Anche se ancora non ha sulle gambe l’intera gara gioca tutto d’un fiato.
Giordano 8 Rientro in gran spolvero. A testa alta a dettare ritmi e lanciare, al millimetro, i propri compagni.
Baccellieri 7 Bada più a difendere che proporsi, sacrificandosi per la causa a scapito della prestazione. Ma a volte il voto in pagella è meno importante del risultato.
Praticò 8 Talento puro, prestato al calcio a 11. Palla al piede, quando non si innamora della sfera, non c’è né per nessuno. Un gol degno del miglior Ronaldo prima fase.
Iriti 7,5 Ha fiato da vendere tant’è che lo trovi in un batter d’occhio dalla difesa all’attacco. Avrebbe meritato la segnatura.
Polimeno 8 Non crediamo di esagerare se diciamo che la Reggina potrebbe tranquillamente tesserarlo vista la penuria realizzativa dei propri attaccanti. Vederlo giocare e lottare riconcilia con il mondo del calcio.
Licordari 7 Quando andava profilandosi, come detto, un vero e proprio “caso Licordari”, visto anche il primo tempo non al massimo, il “salinoto” zittisce tutti con una rete stupenda. E dice di non essere ancora al 100%. Pare che Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, abbia aspettato il suo commento prima di andare a dormire.

Scopelliti 8 Perle di saggezza tecnico tattiche miste ad indicazioni concrete. Stimola continuamente Licordari e se il “salinoto” segna il gol vittoria è anche merito suo

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 1 dicembre, 2009

Presentata la terza edizione del Calabria Film Festival

Cinema, Ambiente e Paesaggio”: ecco i tre filoni principali sui quali si sviluppa la terza edizione del Calabria Film Festival i cui dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Per il 2009, dopo Cosenza (2007) e Catanzaro (2008), è Reggio Calabria la location scelta ad ospitare la kermesse, organizzata dalla Fondazione Calabria Film Commission, che si terrà in riva allo Stretto dall’8 al 12 dicembre, coinvolgendo, dalla mattina sino alla sera, le strutture cinematografiche e teatrali della città. All’incontro con gli operatori dell’informazione sono intervenuti il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero, Francesco Zinnato e Patrizia Tallarico, rispettivamente presidente e direttore artistico della Film Commission, il direttore artistico del Festival Demetrio Casile, gli assessori regionali al Turismo, all’Urbanistica e al Bilancio, Damiano Guagliardi, Michelangelo Tripodi e Demetrio Naccari e l’assessore provinciale alla Cultura, Santo Gioffrè. Nel dettaglio l’iniziativa si snoda su una serie di appuntamenti dedicati: dai film in concorso alla sezione documentari per la “Aree Protette”, dalla tecnologia 3D alla “Calabria nel cinema”, passando dai “Panorami Italiani” a numerosi eventi collaterali sino ad approdare agli omaggi, tre in tutto, con cui il Festival vuole celebrare l’autore Saverio Strati, l’artista Oreste Lionello e il famoso architetto Frank Gehry. All’interno del ricco programma, infatti, sono previste tre appuntamenti speciali. Martedì 9 dicembre alle ore 10 sarà proiettato al teatro Siracusa, “Il creatore di sogni” di Sydney Pollack come dedica a Gehry, realizzatore, tra l’altro, del Guggenheim Museum di Bilbao e della Walt Disney Concert Hall di Los Angeles. L’omaggio a Saverio Strati si terrà giovedì 10 dicembre, alle ore 10, al teatro Siracusa, con l’incontro “la cultura calabrese rende omaggio a Saverio Strati” ed al termine verrà proiettato il film “Noi lazzaroni”. La serata omaggio ad Oreste Lionello è prevista venerdì 11, alle 21 e 30 presso il teatro Cilea Tutti i relatori hanno voluto sottolineare il connubio tra il cinema ed il paesaggio, per ritrovare nell’arte di celluloide, come evidenziato dal Presidente Francesco Zinnato, un valido mezzo di promozione del territorio calabrese, ma anche un motore di sviluppo economico. “Il mondo incontra la Calabria, che diviene non più terra di partenza ma terra di ritorno”, ha infatti dichiarato Patrizia Tallarico, produttore artistico del Festival riferendosi, inoltre, al carattere internazionale che impreziosisce ulteriormente la kermesse. Un aspetto, quest’ultimo, messo in luce anche dal direttore artistico Demetrio Casile:Per quanto riguarda il concorso – ha spiegato – sono arrivati per una valutazione 80 film ma ne sono stati scelti solo 10, provenienti da tutto il mondo, sebbene ci sia una punta di rammarico per la mancanza di un’opera italiana. In ogni caso la qualità delle produzioni è molto alta, il legame delle storie narrate con la tematica cardine dell’evento è molto forte e sono rappresentanti diversi paesi, tra cui la Francia, il Brasile, il Lussemburgo, l’Olanda, Hong Kong o la Turchia. Anche l’adesione delle scuole ha rappresentato una vera e propria sorpresa, tanto che con le prenotazioni già pervenute i matinèe sono già al completo. Il valore culturale di questo Festival, inoltre, è dato dal presidente di giuria: il grande regista Pupi Avati. Durante le proiezioni, poi, sarà trasmesso un significativo messaggio che vede la kermesse impegnata per la pace grazie ad un accordo con Los Angeles”. “Il valore intrinseco del Calabria Film Festival – ha dunque aggiunto il presidente Loieroè legato al paesaggio, che deve divenire elemento peculiare nella vita dei calabresi, anche se purtroppo in passato è stato oggetto di devastazioni. E proprio nell’ottica di una sua tutela è strategica ogni azione che s’intraprende in tal senso. Il Festival è inserito perciò in profondità in questo discorso assumendo anche un valore sociale”. Loiero ha inoltre evidenziato “l’eccellente lavoro portato avanti dalla Film Commission e dal suo Presidente Francesco Zinnato”. L’assessore regionale al turismo Damiano Guagliardi ha poi dichiarato: “La Calabria entra a testa alta nell’universo cinematografico e ciò apre una strada di portata eccezionale: basti pensare al grande scenario naturale che la nostra terra offre: terra che deve divenire elevata dal punto di vista culturale ed artistico, percorso verso il quale la Giunta è stata impegnata in questi anni affinchè si abbattano i giudizi negativi sulla regione”. Michelangelo Tripodi assessore regionale all’Urbanistica ha rimarcato come si tratti di “un’altra edizione importante, di spessore, dal respiro internazionale, per la quale di prospetta una ribalta di sicuro rilievo: un altro investimento nella cultura e nell’arte che risultano fondamentali per il salto di qualità della Calabria”. Sull’importanza delle iniziative portate avanti dalla Film Commission, “di qualità e con un significativo sigillo culturale” ha parlato l’assessore regionale al bilancio Demetrio Naccari, mentre Santo Gioffrè, assessore alla cultura della provincia di Reggio Calabria ha voluto incentrare il suo intervento sull’omaggio a Saverio Strati. In riferimento all’autore calabrese, infatti, verrà proiettato un estratto di “Noi lazzaroni” del 1978. Una fiction che narra della migrazione calabrese in Svizzera, che è stata recuperata dalla Teche Rai e che, come reso noto da Gioffrè, la Provincia intende restaurare per metterla a disposizione delle scuole calabrese e dei centri culturali. La cerimonia d’apertura del 3° Calabria Film Festival si terrà martedì 8 dicembre alle ore 16 al Politeama Siracusa. A seguire sarà proiettata, per la sezione “Calabria nel cinema”, “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli, che sarà a teatro insieme a Catherine Spaak. All’Odeon, invece, alle 16 e 30 il film in concorso “Cargo”, ed alle 18 e 30, “Nuits D’Arabie”. Entrambi le proiezioni saranno seguite dall’incontro con l’autore.

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 24 novembre, 2009

Torneo interprofessionale, giornalisti sconfitti ma a testa alta contro i medici

Giornalisti a testa alta nonostante la sconfitta contro i medici per 1 a 0 nella seconda partita del torneo interprofessionale organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. E’ stata una gara tirata sino alla fine ed il pareggio, a nostro avviso, avrebbe meglio rispecchiato i valori in campo. Insomma una partita da 0 a 0 decisa da un gol abbastanza fortunoso in cui il vento ha messo la sua. La compagine dei medici, che gioca ormai a memoria ed è molto organizzata soprattutto in difesa, ha avuto vita difficile per portare a casa i tre punti. I giornalisti dal canto loro possono vantare sul proprio taccuino, mentre le due squadre erano sullo 0 a 0, una traversa con il solito Iriti ed un paio di occasioni nitide. Peccato, il gioco c’è e con maggior fortuna la gara sarebbe potuta finire diversamente. In sintesi, quello che lo scorso anno era il tallone d’Achille della squadra, vale a dire la difesa, si sta rivelando l’arma in più. Buono il centrocampo, ancora spuntato l’attacco, con poche soluzioni.

Pagelle

Scevola 7,5 Incolpevole sul gol, per lui ordinaria amministrazione, in poche occasioni è stato impegnato.
Legato 8 Solita prestazione concreta, nessuna sbavatura. Da sicurezza al reparto difensivo.
Trapani 8 Pieni polmoni, difende, si propone. Un gran partita.
Laganà P. 8 Vederlo difendere ed uscire palla al piede riconcilia con il mondo del calcio. Sempre a testa alta.
Lagana M. 6 Ancora non ha la gara sulle gambe ma non perde mai nè posizione nè avversari
Praticò 7,5 La classe c’è, propone e contrasta. Un pò troppo innamorato della palla
Iriti 7,5 La traversa ancora trema per quella palla sullo 0 a 0 che avrebbe cambiato la partita. Versatile nei ruoli e deciso su ogni palla
Calabrò 6 Migliora di partita in partita. Limita le sfuriate avversarie e si propone sulla fascia. Il fiato ancora manca un pò.
Baccellieri 7,5 Sia in difesa che attacco, sulla fascia destra non passa nessuno. Ottimo soprattutto in fase di proposizione.
Comandè 6 Entra a dare una mano alla difesa quando la squadra spinge per la ricerca del pareggio. Attento e deciso.
Gangemi 6,5 Primo tempo d’ambientamento con qualche sbavatura e secondo in gran spolvero con lanci millimetrici alla Rudy Krol. Stanco, come quasi tutti, nel finale.
Licordari 5,5 Corre molto (anche grazie al tapis roulant casalingo) ma purtroppo vanamente. Ancora non è in forma. Spesso in fuorigioco.
Polimeno 7 Si danna l’anima recuperando palloni anche in zone non di sua competenza. Ma da solo e con una gamba ancora non al 100% non può scardinare l’esperta difesa dei medici

Scopelliti (all.) 7 Imposta la squadra sulla velocità e solo la sfortuna nega agli eterni ragazzi in campo un giusto pareggio

Pubblicato da: Massimo Calabrò | 23 novembre, 2009

Gemellaggio culturale Roma – Reggio Calabria, seconda parte

Secondo appuntamento con il gemellaggio culturale “Roma – Reggio Calabria, insieme per l’arte”, che fa seguito alla firma del protocollo dello scorso 31 ottobre in Campidoglio tra i sindaci Gianni Alemanno e Giuseppe Scopelliti. A palazzo san Giorgio prima ed in pinacoteca dopo Alemanno ha partecipato alla cerimonia dell’inaugurazione della sezione “Filosofi Greci“. In pratica sono stati donati, sino al termine del progetto, due busti marmorei di Pitagora ed Omero (I secolo a.C.) e la tela di Mattia Preti “Diogene e Platone”, concessi in prestito fino al febbraio del prossimo anno dai Musei Capitolini, diretti da Claudio Parisi Presicce. Lo scorso 31 ottobre, erano stati inviati a Roma, direttamente dalla Pinacoteca civica di Reggio Calabria due tele di Vincenzo Cannizzaro (“Caduta di Simon mago” e “Martirio di San Lorenzo” ed una di Luca Giordani “Cristo e l’adultera”, artisti del XVIII e XVII secolo. All’incontro a palazzo san Giorgio hanno preso parte oltre ad Alemanno e Scopelliti, Luca Barbareschi, l’assessore ai Grandi eventi ed alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, Antonella Freno, ed il consigliere comunale di Roma, Domenico Naccari, calabrese originario di Palmi.

Vittoria del cuore della squadra dei giornalisti reggini i quali, al termine di una gara tirata sino ai secondi finali, battono in trasferta i forti agronomi per 2  a 1 nella prima giornata valevole per la sesta edizione del campionato interprofessionale organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. Una doppietta di Ciccio Iriti, con un eurogol da 30 metri, dà i primi tre punti alla squadra e conferma la bontà delle scelte estive. Una compagine, quella dei giornalisti, che ha dimostrato di saper giocare al calcio, alternando giocate di qualità a momenti di pura concretezza, soprattutto durante la fase di pressing degli avversari, i giornalisti non hanno esitato a spazzare via il pallone in tribuna. La cronaca registra un possesso di palla maggiore dei padroni di casa, ma in fondo, sono i giornalisti ad avere avuto le occasioni più pericolose. La prima di Licordari, sullo 0 a 0, solo davanti alla porta, dopo aver superato gli avversari, voleva dribblare anche il portiere ed ha favorito il recupero dei difensori. Sul taccuino anche un palo di Scevola ed una rete annullata, apparsa ai più regolare, di Praticò. In vantaggio i giornalisti con Iriti nel primo tempo, vengono raggiunti dagli agronomi nella ripresa e, ad una decina di minuti dalla fine ,il capolavoro di Iriti con un tiro da oltre 30 metri. Dopo le vicende dello scorso anno, la vittoria degli agronomi in 11 contro 7 con un atleta che avevano beffeggiato gli avversari e la partita con polemiche al ritorno finita sul campo 2 a 2  persa poi  dai giornalisti a causa di un ricorso, la gara contro gli agronomi assumeva perciò un sapore particolare. La gara di ieri ci ha ricordato quel Genoa Reggina, campionato 95 – 96, quando i rossoblù, sparando sulla croce rossa amaranto, vinsero 7 a 0 ed al ritorno la Reggina al vecchio Comunale tirò fuori una partita tutta cuore sconfiggendo i liguri 2 a 1 (6′ Ceramicola, 38′ Montella, 94′ Pasino).

Pagelle:

Scevola G. 8: La classe non è acqua. Decisivo in almeno 2 occasioni, da sicurezza al reparto.
Legato 7,5 Non sbaglia un colpo, punto di rifermento costante della difesa.
Polito 5,5 Soffre un po sulla fascia la velocità dell’avversario. Qualche allenamento in più gli gioverebbe.
Giordano 7,5 E’ una bellezza vederlo palla al piede uscire dalla difesa ed impostare. Stoico nel finale con una gamba sola
Scevola P. 6,5 Deciso e determinato su ogni palla. In affanno nei minuti finali.
Praticò 7 Passa in scioltezza dal calcio a 5 a quello a 11. Ordine e metodologia a centrocampo.
Iriti 8 Per Sky e per l’Ussi il migliore in campo con G. Scevola. Pedina inamovibile, versatile e concreto. Consegna alla storia giornalistica reggina un gol da oltre 30 metri.
Laganà P. 7,5 Dalle parti sue non si passa. Tiene la posizione e da concretezza al reparto.
Trapani 6 Fa filtro a centrocampo e da una mano alla difesa. C’è e si vede.
Calabrò 6 Solo 20 minuti in campo ma la sua presenza si nota. Cuore e grinta.
Morabito 5,5 Esordio tutto sommato positivo, da lui ci si aspetta più decisione nei contrasti.
Baccellieri 7 Limita sulla fascia destra gli avversari e non disdegna di proporsi creando situazioni di vantaggio alla squadra.
Licordari 6 Ancora al 40% della forma. Innamorato del pallone, tiene in tensione gli avversari con i suoi movimenti rapidi ed improvvisi.
Comandè 6 Giocatore duttile, si ricicla in più ruoli senza alcun problema.
Polimeno 7 Giocare con una gamba sola a causa dei noti problemi, non è facile  ma tiene in apprensione costantemente la difesa avversaria
Cutrupi 6 Impiegato nella seconda parte della ripresa da respiro alla squadra non sbagliando alcun intervento

Mister Scopelliti 7 poche ma giuste indicazioni ad una squadra ben messa in campo.

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